Ferrari, c’è ancora una speranza per Schumacher? Arriva una super news

Il giovane pilota della Haas, Mick Schumacher, sembra già con un piede fuori dal circus, ma una intervista di Binotto ha riacceso una speranza.

Il destino di Mick Schumacher sembrava, oramai segnato. Il tedesco, al suo secondo anno nel circus, non è riuscito a trovare la giusta costanza su un’auto, finalmente, competitiva. Nel 2021 il rookie, campione in F3 nel 2019 e della F2 nel 2020, non aveva a disposizione una Haas sviluppata. Tutte le fiches il team americano le ha investite sulla wing car. In sostanza lo scorso campionato era più un rodaggio in vista del 2022. In molti avevano criticato la squadra di Gene Haas per la scelta di appiedare gli esperti Romain Grosjean e Kevin Magnussen, promuovendo due esordienti dalla categoria propedeutica alla F1.

Mattia Binotto Mick Schumacher (Ansa Foto)
Mattia Binotto Mick Schumacher (Ansa Foto)

Considerate le scarse performance della VF-21, probabilmente, nemmeno il francese e il danese avrebbero portato a casa punti nel 2021, ma di fatto la decisione era nata per ragioni finanziarie. Mazepin e Mick portarono soldi freschi nelle casse della squadra, con contratti di sponsor milionari. Un posto fu riservato al driver della FDA, campione di F2, mentre l’altro fu “acquistato” dal russo Mazepin. La decisione di non sviluppare la vettura, aveva condizionato l’ascesa dei due giovani. Mick, almeno in qualifica e in qualche gara, aveva dimostrato di averne di più nel confronto interno con il moscovita, nonostante entrambi avessero poi chiuso la stagione d’esordio con zero punti in classifica. Nikita e Mick non aspettavano altro che arrivasse il 2022 per poter dimostrare di valere il circus.

L’invasione russa in Ucraina ha determinato, incredibilmente, uno stop forzato agli atleti russi. Sebbene poco centrasse Nikita con le idee espansionistiche di Putin, il team americano ha colto al balzo l’occasione per appiedare il moscovita e ringaggiare l’ex Kevin Magnussen. Il danese, sin dal primo Gran Premio, si è dimostrato un pilota di tutto rispetto, riuscendo a conseguire il maggior numero di punti per la squadra. Dopo l’esperienza in IndyCar in pochi immaginavano il nordico ancora in grado di ottenere buoni piazzamenti in F1. I problemi di Mick sono iniziati proprio con l’arrivo di Magnussen. Nei primi 4 GP Kevin ha sfruttato al massimo il potenziale iniziale della wing car, conquistando piazzamenti a punti in Bahrain, Arabia Saudita e Italia. Intanto, nel finale di campionato, la Red Bull Racing vuole umiliare la Ferrari: sentite il piano di Horner.

La speranza di Mick Schumacher

Il tedesco è stato sollecitato dal management della Haas a dare di più, dopo uno start stagionale molto opaco. Mick ha marcato 12 punti, frutto di un sesto posto al Red Bull Ring e di un ottavo a Silverstone. Il suo compagno di squadra, invece, ne ha marcati 22. Per il figlio del Barone Rosso sono stati i primi punti in F1, ma di sicuro ci si attendeva di più. In classifica costruttori il team americano è settimo, con un punticino di vantaggio sull’AlphaTauri e nove sull’Aston Martin. Mick nel 2022 avrebbe, sicuramente, potuto sfruttare meglio le potenzialità dell’auto. Il problema, fra l’altro, è che tanti altri piloti sono pronti a rubare la scena. Da Piastri a De Vries, i rumor di mercato impazzano. Oltre ad altri giovani, la Haas potrebbe prendere in considerazione l’ingaggio di Daniel Ricciardo, Nico Hulkenberg e Antonio Giovinazzi.

La concorrenza è fitta e lo storico rapporto con la FDA sembrava, ormai giunto al termine per Mick. Le strade apparivano destinate a separarsi al termine del 2022, senza nuovi rinnovi contrattuali. Nelle scorse settimane Ralf Schumacher aveva delineato una strada futura in discesa per Mick, ma a sorpresa sono arrivate altre dichiarazioni del team principal della Ferrari. Come riportato dalla Corriere dello Sport, il team principal ha dichiarato: “Per lui in questa stagione è importante migliorare. Tra non molto ci siederemo al tavolo con lui, faremo un bilancio della stagione insieme ad Haas e decideremo il meglio per il suo futuro”. Importanti colloqui in agenda per valutare le migliori soluzioni possibili per la carriera del figlio del Kaiser.

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In Academy c’è anche Robert Shwartzman, pilota russo con passaporto israeliano, che presto debutterà al volante della F1 – 75, nelle prove libere di Austin. “È stato grande in F3 e in F2, ma è molto, molto forte sulle vetture di F1, quindi è un peccato per lui non avere un posto in questo momento. Ha lavorato molto al simulatore, aiutando il nostro team a sviluppare la vettura attuale. Oggi è inoltre molto più maturo, rispetto a un anno fa. Meriterebbe un posto in F1 e si spera che in futuro ciò possa accadere”, ha spiegato l’ingegnere di Losanna. Infine Binotto ha elogiato l’Academy del Cavallino: “È un pilastro del nostro team. Ci stiamo investendo molto e continueremo a farlo. Il motivo è che crediamo sia importante sviluppare i migliori talenti per la Rossa”.