F1, gerarchie in Ferrari? John Elkann si sbilancia sul caposquadra

Dopo tante chiacchiere, finalmente, il Presidente della Ferrari John Elkann ha detto la sua sulla situazione interna dei suoi piloti.

Leclerc o Sainz? Uno dei temi principali della stagione è stata la presunta rivalità interna tra i due ferraristi. Così diversi sotto certi aspetti, ma anche simili sul piano delle ambizioni, i driver della Rossa hanno dato il massimo per riportare in alto il Cavallino. Non è bastato, per svariate ragioni, ma di certo alcuni episodi non hanno aiutato. Lasciare a due ragazzi giovani la possibilità di lottare ad armi pari ha aiutato, ulteriormente, Max Verstappen ad allungare, in modo decisivo, in classifica piloti. Clamorosi gli eventi di Monaco e Silverstone, dove la squadra ha favorito lo spagnolo, attardato in classifica, mettendo in difficoltà il monegasco.

Ferrari Sainz Leclerc Elkann (Ansa Foto)
Ferrari Sainz Leclerc Elkann (Ansa Foto)

Se a Monaco la tattica suicida del muretto ha portato addirittura sul primo gradino del podio Sergio Perez, in occasione del Gran Premio sull’iconico tracciato inglese, Leclerc è stato messo nelle condizioni di subire una clamorosa umiliazione, regalando di fatto il primo successo in carriera al madrileno. La maturità di Charles, anche nei momenti più bui, ha reso possibile una convivenza serena. A volte, forse, sarebbe stata meglio una tirata d’orecchie al team, mentre, alla fine, è stato proprio Leclerc ad avere un dito puntato contro. Situazione critica, apparsa meno grave del previsto, solo grazie al carattere splendido di un giovane principino monegasco. In altre circostanze, con altri piloti, la situazione sarebbe trascesa. Sta di fatto che, per tutto l’anno, vi è stata una confusione gerarchica enorme.

E’ risultato palese, sin dal day 1 della stagione, che il feeling di Leclerc al volante della F1 – 75 era, nettamente, superiore a quello del compagno di squadra. Pole, vittorie e giri più veloci non sono bastati. L’hat – trick del Bahrein e il grand chelem australiano sarebbero bastati, ma la Ferrari ha provato in tutti i modi a complicare le cose. La gestione è stata nebulosa e ha permesso a Sainz di riavvicinarsi in classifica piloti al teammate. Il ritiro in Austria ha rispedito all’inferno il figlio d’arte del Matador, ma di fatto, per quanto si sia impegnato nel corso dell’anno, Leclerc è stato sempre avanti in classifica. Attualmente, il monegasco è secondo in graduatoria, mentre Sainz è al quinto posto, alle spalle di George Russell e insidiato anche dal sette volte campione del mondo Lewis Hamilton.

Ferrari, finalmente chiarezza sulle gerarchie

Il #55 non è arrivato a Maranello per fare il secondo. Giusto, nessuno parte con il n.2 scritto sul casco, ma sarebbero dovuti essere i fatti a spingere il management della Ferrari a prendere una decisione utile per la causa. In Red Bull Racing i ruoli sono chiari. Tutte le squadre che hanno aperto grandi cicli vincenti nella storia della F1 hanno avuto un numero 1 e un numero 2. E’ successo in tutte le epoche e riaccadrà. Nonostante l’età e l’esperienza, Sergio Perez si è subito scansato quando ha ricevuto un ordine di scuderia in gara. Al contrario tra i ferraristi c’è sempre una incertezza che, a volte, è risultata fatale nei delicati equilibri di una gara combattuta.

Charles Leclerc, a prescindere da ciò che ha ribadito in questa annata, ha già dimostrato tantissimo alla dirigenza del Cavallino. Dopo appena un anno in F1, subito dopo l’esperienza in Alfa, fu in grado di ridicolizzare un quattro volte campione del mondo, grazie ad una costanza di rendimento straordinario. In carriera ha vinto soli 5 GP, ma chi avrebbe fatto quel numero di pole position? In tante occasioni la squadra, con tattiche scellerate, ha gettato al vento importanti vittorie. Dopo due annate di alto profilo, nel 2021, la presenza di Sainz ha equilibrato, maggiormente, i valori. Lo spagnolo ha terminato il campionato davanti al monegasco, dimostrando una grande costanza. Regolarità che è venuta a mancare, quasi subito nel 2022, alternando ottime performance a passaggi a vuoto preoccupanti.

La squadra gli ha dato la possibilità di vincere e riprendersi anche sul piano psicologico, mettendolo nelle condizioni migliori anche sul piano contrattuale. Rinnovo sino al 2024, come Charles Leclerc, a condizioni economiche molto simili. I due sono anche buoni amici al di fuori del circus, ma ovviamente tra compagni di squadra c’è sempre una forte rivalità. F1, Briatore demolisce la Ferrari: la sua critica è durissima. In tanti hanno mosso critiche alla squadra italiana. A Monza i fan sono rimasti delusi, o meglio si erano illusi. Date una occhiata anche a questo articolo: F1, omaggio da brividi per Enzo Ferrari: tifosi tutti emozionati.

Il Presidente John Elkann, in una intervista alla Gazzetta dello Sport, si è esposto sulle gerarchie: “Vorrei fare i complimenti a entrambi. Sono piloti che partecipano alla crescita della macchina e sanno fare squadra. Come stile di guida hanno grande potenziale e un’aggressività che li caratterizza. A volte spingono anche oltre il limite ma hanno fatto grandi miglioramenti. Mi piace il loro coraggio, che è un ingrediente decisivo per avere successo nella vita come nello sport. Credo che siano due grandi piloti e questo li stimola a migliorarsi sempre di più. Sono fiducioso che vinceremo non solo il Mondiale Costruttori, ma anche quello Piloti e che Charles Leclerc sia in pole position”. Altro proclamo in ottica 2026, vedremo cosa accadrà nelle prossime settimane.