Bastianini, la vendetta è servita: ecco il segreto del sorpasso a Bagnaia

Quarto successo per Bastianini quest’anno. Ad Aragon altra gara tirata con Bagnaia e ha spiegato bene dove ha inciso di più.

Dopo aver tanto “rosicato” per l’esito del GP di Misano, per Enea Bastianini è arrivata subito l’occasione del riscatto. E proprio su quel Pecco Bagnaia, prossimo compagno in Ducati ufficiale. Ad Aragon i due sono tornati a incrociare le traiettorie e lo hanno fatto in maniera non scriteriata ma “ragionata”, forse memori di quanto accaduto in Italia. Ma sta di fatto che stavolta c’era anche di mezzo la classifica iridata. La caduta di Fabio Quartararo ha sicuramente inciso sull’intensità della lotta tra i due, ma sta di fatto che anche stavolta i due hanno messo a segno una gara emozionante.

Enea Bastianini (ANSA)
Enea Bastianini (ANSA)

Pronti-via Enea ha saputo subito tenere il ritmo di Bagnaia, poi però, dopo un primo tentativo di sorpasso, è stato costretto ad accodarsi. In quel momento però è stato bravissimo a rimanere a distanza e a preservare meglio del suo prossimo “capitano” le gomme. E a 4-5 giri dal termine ha alzato il ritmo, consapevole di poter dare l’assalto alla prima posizione senza rischiare troppo.

Contro uno come Pecco sapeva benissimo Bastianini di avere a disposizione un solo colpo e lo ha sfruttato alla grande in curva 7 e all’ultimo giro, quando sapeva benissimo che sarebbe stata dura per il rivale rispondergli. Consapevole che, una volta superato, non avrebbe dato fondo alle sue energie per tornare davanti. Non si poteva rischiare con un Quartararo fuori gioco di rovinare tutto. E quindi altra doppietta per i due italiani, stavolta rispetto a Misano con esito ribaltato, ma con uno spettacolo inalterato.

Bastianini, una vittoria fatta di dettagli

“Davvero una gara molto bella per me”, il pensiero subito sceso dalla sua moto di Bastianini ai microfoni di Sky Sport. Dove poi ha analizzato con calma la sua gara: “In partenza ho toccato Aleix Espargarò e dopo sono stato costretto a recuperare la posizione, ed è stato davvero difficile. Poi a dire il vero ho commesso alcuni errori durante la gara, ma alla fine ho ripreso Pecco, ed all’ultimo giro ho visto che era possibile attaccarlo. È stato un sogno per me“.

Non era semplice anche stavolta stare dietro a Bagnaia, che ha impresso subito un ritmo consistente, che da metà gara in poi è stato infernale per tutti ma non per Bastianini, che non ha nascosto comunque la difficoltà nel tenere il ritmo del suo prossimo compagno di box in Ducati ufficiale: “In realtà è stata molto complicata perché anche qui ad Aragon Pecco era molto veloce e non ha fatto errori, mentre io ero stavolta un po’ più al limite, soprattutto in alcuni punti del tracciato. Sono riuscito a stare più attaccato a Pecco rispetto a Misano e quando ho visto che ero uscito bene dalla curva 5 ho pensato di buttarmi all’interno. Sono entrato abbastanza deciso ed è lì che ho vinto la gara”.

Bastianini che da diverse gare sembra essere tornato in pista con una convinzione aumentata, soprattutto dopo qualche mese di blackout: “Qui ad Aragon ero forte in ingresso curva e riuscivo a fare perno sull’anteriore per girare – ha ammesso -. Quando ho questa fiducia nella moto riesco ad essere veloce. Dopo la pausa sono tornato ad avere fiducia al 100% nella moto, ora devo mantenerla così fino a fine stagione”. A Misano aveva davvero ingoiato un boccone amaro, beffato solo al fotofinish da Pecco, ma stavolta è stato lui a spuntarla in volata. E per questo, col sorriso, ha aggiunto: “A Misano penso di non essere stato perfetto e quando ho rivisto in tv la corsa mi è salito il nervoso. Questa la riguarderò con maggior piacere”.