Ducati, attacco frontale a Jonathan Rea: presa una decisione clamorosa

Ducati infuriata con Rea per aver steso Bautista in Gara 2 Superbike a Magny-Cours: è stata presa una decisione importante.

In casa Ducati c’è molta rabbia per il ritiro di Alvaro Bautista in Gara 2 del round Superbike in Francia. Uno zero pesante e che è il frutto dell’errore di un collega, ovvero Jonathan Rea.

Ducati e Rea (ANSA-AdobeStock)
Ducati e Rea (ANSA-AdobeStock)

Il sei volte campione del mondo SBK in un tentativo di sorpasso ha toccato il rivale e lo ha fatto cadere. Una manovra che è stata punita con un long lap penalty, ritenuta insufficiente dello spagnolo visto il danno che ha ricevuto. Al termine della manche, non sono mancate le polemiche.

Il rider del team Aruba Racing ha accusato il nord-irlandese di averlo buttato giù apposta, ma quest’ultimo ha chiarito che ciò non è vero. Toprak Razgatlioglu, vincitore di Superpole Race e Gara 2, ritiene che si sia trattato di un incidente di gara e che non vi sia stata intenzionalità da parte di Johnny.

Superbike, Ducati fa ricorso contro Jonathan Rea

Per commentare quanto accaduto è intervenuto anche Marco Zambenedetti, coordinatore tecnico Ducati, e non è andato per il sottile: “Onestamente siamo delusi per quello che è successo. Non ci aspettavamo che un sei volte campione del mondo avesse bisogno di questo tipo di manovra, che è pericolosa e non in linea con lo spirito di Ducati, del campionato e della FIM. Non è un buon esempio per i giovani“.

Zambenedetti pensa che la long lap penalty non sia una sanzione adeguata per il danno che Rea ha creato a Bautista: “Rispettiamo la decisione gli steward, però non crediamo che renda giustizia per la manovra che ha fatto Jonathan. Crediamo se la sanzione avrebbe dovuto essere superiore. Lui ha finito la gara al quinto posto e ha conquistato dei punti, ci aspettavamo di più”.

Il dirigente Ducati ritiene che Johnny abbia colpito intenzionalmente il pilota spagnolo, convinto proprio di questa tesi: “La penso come Alvaro e chiunque abbia visto quanto è successo è in linea con lui. Suggeriamo a Kawasaki di focalizzarsi sul team, sui debrief tecnici, sul migliorare la moto ed evitare che il loro pilota sia forzato ad arrivare a queste cose”.

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La rivalità tra le parti sta toccando picchi altissimi di tensione. Stando alle indiscrezioni, Ducati ha deciso di presentare ricordo al Tribunale d’Appello della FIM a Mies (Svizzera), sostenendo che la manovra di Rea sia stata premeditata e sarebbe stato corretto sanzionarla in maniera più pesante. Adesso bisognerà capire che esito avrà questa mossa del team italiano.