Russell vuota il sacco su Verstappen e Leclerc: ecco cosa è successo

Il podio ottenuto a Monza da Russell ha permesso alla Mercedes di chiudere con una nota positiva la tranche europea del Mondiale 2022 di F1.

Sabato, a caldo, dopo le qualifiche, George Russell si era mostrato allarmato. Dalle prime libere del venerdì la monoposto era andata in calando in termini di prestazioni, e dopo un una breve ripresa nel Q1 era tornata a deludere nella parte restante della sessione decisiva per la definizione dello schieramento di partenza.

George Russell (Ansa Foto)
George Russell (Ansa Foto)

Un’amara presa di coscienza che lo aveva portato in griglia con una certa dose di scetticismo circa le chance di fare una buona gara.

Addirittura, facendo professione di onestà, il driver di King’s Lynn aveva dichiarato di non meritarsi la prima fila ereditata grazie alle penalità inflitte agli avversari per la sostituzione di diverse parti della power unit.

Malgrado il pessimismo mostrato, la ruota questa domenica ha girato dalla sua parte e lo ha portato se non altro a confermare il podio. Chissà, magari prendendo il via da posizione più arretrata non ce l’avrebbe fatta, ma intanto la Mercedes, insperatamente ha potuto festeggiare, rafforzando la propria terza piazza nella classifica costruttori.

Russell realista per il futuro

Secondo allo start e terzo alla bandiera a scacchi, il giovane tanto delle Frecce d’Argento ha riconosciuto che solo in determinate circostanze la sua scuderia tedesca, ad oggi, può portare a casa risultati. Stafety car, incidenti o una strategia particolarmente azzeccata. Sono gli ingredienti che per il 24enne potrebbero aiutare la Stella ad uscire da un impasse in apparenza senza soluzione. Almeno in tempi brevi.

In ogni caso, a sorpresa viste le premesse, la compagine di Stoccarda si appresta ad affrontare tre settimane di pausa con un trofeo in mano.

Red Bull e Ferrari sono state e sono effettivamente più competitive, ma il #63 ha messo in scena una performance rivelante nel Tempio della Velocità etanto da riuscire a tenere dietro un Carlos Sainz in gran giornata.

Alla luce della solidità mostrata viene da chiedersi cosa avrebbe potuto fare il britannico. In particolare se il guasto tecnico sulla McLaren di Ricciardo non avesse portato al congelamento della gara sotto vettura di sicurezza.  E ci fosse stato almeno un giro a disposizione dei piloti.

Sono contento in quanto siamo comunque in grado di inserisci in top 3 sia quando siamo forti, sia quando siamo lenti“, ha affermato soddisfatto per quanto conseguito. “Come squadra purtroppo in questo fine settimana non abbiamo raggiunto un livello di competitività in linea con le aspettative. Tuttavia se guardiamo ai risultati degli ultimi appuntamenti abbiamo centrato due podi e un quarto posto. Quindi possiamo guardare al bicchiere mezzo pieno“.

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Facendo infine un confronto diretto con gli energetici e la Rossa che lo hanno preceduto, l’iridato di F2 del 2018, ha sostenuto: “Avremmo dovuto pensare a qualcosa di diverso. Almeno sotto il profilo dei pit stop per poter lottare con Verstappen e Leclerc. Ma erano troppo più rapidi di noi per farcela. Abbiamo comunque fatto un tentativo. Che è poi la nostra unica alternativa al momento in base alla posizione attuale“.