F1, clamorosa rivoluzione in futuro: i tifosi si dividono

La F1 sta pensando ad un cambiamento che potrebbe rivelarsi epocale. La scelta rischia di snaturare la massima formula per sempre.

Il mondiale di F1 sta andando in una direzione sempre più opposta a quella che conoscevamo. Negli ultimi giorni, Stefano Domenicali ha ribadito che l’obiettivo per i prossimi anni è quello di portare ad un massimo di 24 gare il calendario, costringendo squadre, piloti ed addetti ai lavori ad un tour de force massacrante, che lo porterà a stare in giro per il mondo per tutto l’anno.

F1 (ANSA)
F1 (ANSA)

L’obiettivo è quello di correre sempre più gare in America, ed il prossimo anno ci sarà una sorta di record. Negli Stati Uniti si disputeranno ben tre appuntamenti, il primo a Miami nel mese di maggio, il secondo ad Austin ad ottobre e l’ultimo a Las Vegas a novembre. Quest’ultimo rappresenta la grande novità del prossimo campionato, e dovrebbe trattarsi della penultima gara in calendario prima del gran finale di Abu Dhabi.

Gli Usa sono il mercato su cui la F1 sta puntando maggiormente, ma anche la Cina dovrebbe ritrovare posto dopo un’assenza che perdura dal 2019. Nel frattempo, piste storiche come Spa-Francorchamps e Monza rischiano il posto, mentre la Francia ha già perso il Paul Ricard, che tra pochi anni potrebbe essere rimpiazzato da un cittadino a Nizza.

La tendenza è sempre più quella di puntare su tracciati velocissimi ma nel bel mezzo delle città, come Baku, Miami e Las Vegas, che verrà introdotta il prossimo anno ma di cui è già noto il progetto. Insomma, il tutto non piace molto ai fan, ma c’è da dire che il 2022 è stato un anno da record, con quasi tutte le piste che hanno fatto registrare il tutto esaurito, a cominciare dal ritorno di Melbourne.

L’amore per questo sport è ai massimi, e Domenicali ed il suo staff vogliono cavalcare l’onda per introdurre, man mano, sempre più novità. Tuttavia, alcune di esse non convincono, come la Sprint Race che ha fatto il suo esordio la passata stagione. Questo rischia di essere solo l’inizio, perché sul tavolo ci sono scenari ben più preoccupanti.

F1, Stefano Domenicali apre a diverse novità

Stefano Domenicali è diventato CEO della F1 nel settembre del 2020, e da quel momento in poi il Circus è notevolmente cambiato. In questi ultimo giorni, l’ex team principal della Ferrari ha rilasciato diverse interviste, in cui ha ribadito che la conferma di Monza non è garantita dalla storia di questo tracciato, ma che bisogna guadagnarsela investendo e tornando al passo con i tempi.

C’è da dire che, vedendo le condizioni disperate su cui versa il Tempio della Velocità, il boss della F1 non ha tutti i torti. I tifosi non la penseranno in questo modo riguardo alle due ultime proposte, relative alla griglia di partenza ed alle prove libere. Lo stesso Domenicali ha infatti dichiarato che c’è al vaglio l’idea di invertire la griglia o di assegnare punti anche ai free practice, lamentandosi del fatto che i puristi delle corse sono soliti storcere il naso troppo spesso.

C’è da dire che queste proposte fanno discutere e non poco, ma è plausibile che l’idea di invertire la griglia di partenza sia nata da quanto abbiamo visto nelle ultime gare. Infatti, in Belgio, i big sono partiti dalle retrovie per via dei cambi di power unit che li hanno costretti ad essere penalizzati, e Domenicali ed i suoi uomini vorrebbero che questo scenario si ripresentasse più spesso.

I tifosi, ne siamo certi, non prenderanno bene una decisione del genere, su cui sarebbe interessante conoscere l’opinione di piloti e squadre. La Sprint Race non è stata un gran successo, visto che la qualifica resta il momento più teso di tutto il fine settimana, dove può emergere la stoffa del vero campione. Nei prossimi mesi avremo delle grosse novità, nella speranza che venga lasciato tutto così come è ora.