L’ultima bravata dei tifosi di Verstappen: cosa è successo a Monza

Da quando Verstappen ha cominciato a vincere i suoi sostenitori si sono spesso messi in cattiva luce. L’ultimo esempio a Monza.

I fan di Verstappen ci sono ricascati. Ebbene sì. Dopo aver incendiato il merchandising di Hamilton in Ungheria, ed essere stati denunciati più volte per insulti a sfondo razzista, omofobo e chi più ne ha, più ne metta, ne hanno combinata un’altra.

Max Verstappen, Red Bull (Ansa Foto)
Max Verstappen, Red Bull (Ansa Foto)

Oltre ad aver introdotto nell’ambito delle corse automobilistiche i fumogeni che, pur dando un tocco di colore sugli spalti, creano impedimenti di visibilità ai piloti. In quel di Monza hanno portato qualcosa di decisamente più pesante e ingombrante. Ovvero tutto il necessario per costruire una tribuna.

Sembra uno scherzo, ma è andata proprio così. Per quanto ci riguarda ci chiediamo pure come sia stato possibile entrare in autodromo con cotanta attrezzatura.

Se il parco del Roccolo interno alla struttura monzese è balzato alla ribalta delle cronache per la messa sotto sequestro a causa dei permessi non richiesti dall’organizzatore del GP di costruire la Fan Zone, in particolare il campo da padel, la ruota panoramica e tante altre attrazioni che avrebbero dovuto allietare gli spettatori nei momenti vuoti della manifestazione, un’altra area ha destato l’attenzione delle forze dell’ordine.

Tribuna abusiva a Monza: fan di Verstappen fermati

Probabilmente a seguito di una segnalazione, la polizia è intervenuta all’altezza della Prima Variante. Lì, nel punto dedicato al campeggio, alcuni sostenitori di Max provenienti dall’Olanda, sono stati colti in flagranza di reato.

Cosa avevano fatto? Avevano portato all’interno diverse tonnellate di materiale edile: tubature, raccordi, ponteggi e piattaforme. In poche parole, gli elementi necessari per dare vita a degli spalti abusivi a ridosso della rete che da sulla pista. Il senso dell’azione era dunque godersi prove libere, qualifiche e gara, senza dover pagare il biglietto.

Il tentativo di dare vita alla struttura illegale è stato messo in atto da un gruppo corposo di persone provenienti dai Paesi Bassi. Ben un’ottantina, di cui molti trovati dalle autorità in stato di ebbrezza.

Il camping è attualmente monitorato dai Funzionari e dai delegati della Questura di Monza e della Brianza. Un camion è già partito per portare via le attrezzature. E nelle prossime ore continuerà lo sgombero.

Interessante è il modo in cui il web ha commentato la notizia diventata presto virale.  Ricordando gli anni floridi della F1 degli anni ’70 e ’80. Quando gli amanti dei motori che non disponevano di ticket d’ingresso, si igegnevano un po’ in tutte le maniere pur di non perdersi le imprese dei loro beniamini. Da da chi scavalcava le recinzioni per entrare, a chi piantava le tende all’interno per starci tutto il fine settimana. Magari allestendo una sorta di cucina portatile così da fare festa con gli amici per ingannare l’attesa.

Ovviamente non sono mancati i critici, che hanno sottolineato la cattiva educazione di certi personaggi, opportunisti in una nazione dove tutto è permesso. E dove i controlli sono ridotti all’osso come la nostra. In realtà questa volta possiamo dire che il tempo della furbata è stato breve. Nel giro di poche ore sono stati smascherati.

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