Quanto guadagna Sebastian Vettel? Cifre da paperone

Sebastian Vettel ha vinto ben quattro titoli mondiali di F1. Attualmente corre con l’Aston Martin ed il suo stipendio fa girare la testa.

Al termine del 2022, Sebastian Vettel dirà addio all’Aston Martin ed alla F1. L’annuncio era arrivato nel giovedì che precedeva il Gran Premio di Ungheria, giornata nella quale si era anche iscritto ad Instagram con un profilo ufficiale. La cosa suonava strana, considerando che il quattro volte campione del mondo si era sempre detto contrario ai social network.

Vettel (ANSA)
Vettel (ANSA)

Effettivamente, sulla sua pagina non sono più stati caricati contenuti dopo l’annuncio del ritiro, che aveva comunicato con un commovente video, che in pochi minuti aveva fatto il giro del mondo. Sebastian lascerà la F1, e c’è da dire che nel 2023 mancherà un gran pezzo della griglia.

Nelle ultime tre stagioni, Vettel non ha più fatto parte della lotta per le prime posizioni, considerando che nel 2020, al suo ultimo anno in Ferrari, era andato sul podio soltanto con il terzo posto ottenuto in Turchia, al termine di una gara pazza sotto la pioggia. Lo scorso anno, invece, ha strappato un gran secondo posto con l’Aston Martin in Azerbaijan, risultato ripetuto anche in Ungheria, prima che una squalifica lo portasse ad essere estromesso dalla classifica finale.

Nel 2022, Seb si aspettava di poter contare su una vettura ben più competitiva, grazie alla rivoluzione tecnica che aveva come obiettivo quello di riequilibrare le carte tra i top team e coloro che inseguivano. In realtà, l’unico cambiamento è stato lo switch tra Ferrari e Mercedes nella sfida alla Red Bull, con tutti gli altri ancora lontani anni luce.

Tra le squadre più in crisi c’è stata l’Aston Martin sin dalla prima gara, nella quale (così come in Arabia Saudita), il quattro volte iridato era stato sostituito da Nico Hulkenberg a causa della positività al Covid-19. Qualche buona gara, il nativo di Heppenheim l’ha regalata ai propri tifosi, ma quando si guida un mezzo del genere c’è ben poco da fare.

Il confronto con Lance Stroll lo sta vedendo nuovamente vincitore, ma per uno che ha vinto così tanto è quasi impossibile mantenere in voga le motivazioni in una squadra così ridotta. Un peccato, visto che l’Aston Martin si era ripromessa di essere veloce e competitiva dopo i grandi investimenti effettuati dal padre di Lance, Lawrence, proprietario del team.

Evidentemente, per essere forti in uno sport come la F1 non bastano i soldi, ma servono anni di pazienza, che Sebastian ha deciso di non concedersi più. Il suo obiettivo sarà ora quello di passare del tempo con la sua famiglia, che giudica come la cosa più importante, anche più delle corse. E c’è da dire che non è possibile dargli torto, anche alla luce di una carriera iniziata ormai 15 anni fa, che sta ormai per concludersi.

Vettel, ecco quanto guadagna il tedesco

Sebastian Vettel è in Aston Martin dallo scorso anno, ed ovviamente il suo stipendio si è abbassato rispetto ai tempi della Ferrari. Il tedesco, ai tempi di Maranello, percepiva qualcosa come 40 milioni all’anno, simile al nuovo accordo firmato da Max Verstappen con la Red Bull ed a quello di Lewis Hamilton con la Mercedes.

Va detto che il team di Lawrence Stroll non lo tratta di certo male, visto che lo stipendio attuale ammonta a circa 14,280 milioni, una bella somma. Basti pensare che il tedesco percepisce comunque molto di più rispetto ai due piloti della Ferrari, vale a dire Charles Leclerc e Carlos Sainz, il quale lo ha sostituito al volante della Rossa da inizio 2021.

Purtroppo, come ben sappiamo, Vettel lascerà il Circus alla fine di questa stagione, e lascerà un vuoto enorme sotto diversi punti di vista. Da qualche anno, il quattro volte campione del mondo ha iniziato una fase calante della sua carriera, che andrà a culminare nell’addio al termine di questo campionato.

C’è però da dire che, nelle poche occasioni in cui l’Aston Martin gli fornisce una monoposto con cui giocarsela, lui non si fa di certo pregare, ottenendo dei buoni piazzamenti a punti. Oltre che di un grande pilota, stiamo parlando di un uomo con dei valori difficili da ritrovare al giorno d’oggi, di un ragazzo che ha dato tanto a questo sport e che ci mancherà molto.

Per quanto riguarda il suo futuro, ci sono molti rumor al giorno d’oggi. C’è chi lo vorrebbe in Formula E, categoria con la quale potrebbe supportare le sue idee contro il cambiamento climatico ed alla promozione delle nuove tecnologie, ma anche chi lo vuole vedere nel DTM, il campionato tedesco di turismo, che oggi è però una banale serie di vetture GT3.

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Il grande rimpianto della sua carriera sarà sempre quello di non aver vinto con la Ferrari, nonostante due stagioni, ovvero il 2017 ed il 2018, nelle quali la Rossa aveva sfornato una monoposto molto competitiva. Nel primo caso, a tradirlo era stata l’affidabilità, mentre nel secondo i suoi errori hanno pesato tantissimo, al netto dei tanti guai strategici del Cavallino. Quei tempi sono ormai andati, ed ora è tempo di pensare al futuro.