Schumacher, l’ammissione sulla Mercedes: come reagirà la Ferrari?

In cerca di un sedile per la prossima stagione, Schumacher non si sbottona troppo ma si lascia sfuggire una opzione per il suo futuro.

Tante, troppe voci sul suo futuro. Ma Mick Schumacher prova a rimanere sereno, o quantomeno è questa l’immagine che vuole dare all’esterno a chi lo osserva. Il pilota tedesco porta con sè il fardello di un cognome importante, portato sul tetto del mondo per sette volte dal grande Michael, suo papà. E oggi più che mai la sua permanenza in F1 è così in bilico. Dopo un inizio di stagione turbolento, con Kevin Magnussen che lo ha surclassato e ben due incidenti gravi in Arabia Saudita e Monaco, Schumi alla fine è riuscito a dare finalmente una sterzata decisa, ottenendo i primi punti in carriera a Silverstone e in Austria. E ora tratta per avere ancora una chance nel paddock.

Mick Schumacher (ANSA)
Mick Schumacher (ANSA)

Su Mick Schumacher le voci si rincorrono: dopo Aston Martin, è spuntata l’ipotesi Alpine, ma questo porterebbe il tedesco a una rottura con l’Academy Ferrari che lo ha fin qui supportato nella sua ascesa. Sta di fatto però che ancora sembra tutto da decidere il suo destino nel paddock.

Schumacher, il punto della situazione

Parlando in esclusiva a Crash.net prima del Gran Premio d’Olanda, Mick ha detto che il periodo difficile che ha attraversato lo ha segnato, ma in senso positivo: “È chiaramente un periodo che mi ha reso un pilota migliore e mi ha reso più forte. Dico grazie a quei momenti perché sono sempre consapevole che mi renderanno un pilota migliore e più veloce. Non ne sono stato in alcun modo influenzato, perché semplicemente non ho lasciato che la mia testa si facesse coinvolgere. Ovviamente quello che stavo facendo era cercare di fare del mio meglio. Se la squadra dice che non sto facendo del mio meglio, allora devo accettarlo e provare a farlo“.

Schumacher ha parlato della pressione, aggiungendo un altro particolare: “L’ho avuta in passato, quindi probabilmente sapevo già come affrontarne un po’. Ma sì, penso che ovviamente sia un po’ diverso quando sei in F1. So che ora sono in grado di superare queste cose. Spero che il giorno in cui mi troverò in una lotta per il titolo mi torni utile”. Mick poi ha ammesso di aver dato in pista le risposte che cercavano anche gli scettici su di lui: “Penso di aver dimostrato di essere in grado di riprendermi da una situazione difficile. E sono in grado di lavorare sotto quel tipo di pressione, e non credo che molti piloti siano in grado di farlo”.

Ora però non si tratta solo di pensare alla sua stagione ma anche al suo futuro in F1. E Schumacher ha ammesso: “Per me, sento di aver fatto parte delle corse fin da quando potevo pensare, anche prima di poter pensare. Mi sono seduto su un go-kart quando avevo due anni. Amo questo sport. Ho dato prova di me stesso nei miei giorni da junior e sento di averlo fatto anche in F1. Ma qualunque cosa accada, accadrà”.

Nonostante il probabile addio all’Academy della Ferrari, il tedesco però sogna sempre un giorno di sedersi su quella vettura: “Penso che il sogno finale per tutti in F1 sia quello di guidare per un marchio così iconico ad un certo punto. Ancora una volta, non posso entrare nei dettagli più di così in quanto è una questione contrattuale e non siamo mai autorizzati a parlare di argomenti relativi al contratto con i media”. Ma ha anche aggiunto: “Se la Mercedes è un’opzione… penso che al momento tutto sia un’opzione“.