Hamilton, emerge un dato inquietante: reazione da “supereroe”

Al termine del weekend del Belgio Hamilton aveva ricevuto una reprimenda dalla FIA per non essersi presentato al Centro Medico. 

E’ durato lo spazio di pochi metri il GP di Spa di Lewis Hamilton. La ragione è l’incidente con Fernando Alonso nel corso del primo giro. Una collisione avvenuta all’ingresso della chicane di Les Combes in una fase di sorpasso e che ha scatenato le ire e l’ironia dello spagnolo dell’Alpine, ma soprattutto ha fatto volare la W13 dell’inglese con un atterraggio tanto violento da causare un guasto importante e il conseguente ritiro del britannico.

Lewis Hamilton (LaPresse Foto)
Lewis Hamilton (LaPresse Foto)

Come di prassi dopo un certo tipo di impatto, i piloti devono recarsi al Medical Centre per la verifica delle condizioni generale, ma domenica scorsa l’asso della Mercedes, nonostante l’invito della Federazione Internazionale, aveva deciso di non andarci, se non dopo una seconda chiamata, questa volta operata direttamente alla squadra.

L’aver ignorato l’appello gli è costato una reprimenda ufficiale trattandosi, tra l’altro di una recidiva. Ma per quale motivo?

Hamilton ripreso dalla FIA, Mercedes spiega perché

Stando a quanto riferito dal responsabile della strategia James Vowles, il sensore montato sulla vettura avrebbe registrato un impatto da 45 G. Un botto notevole che meritava una visitina ai dottori, e che dal punto di vista tecnico comporterà la sostituzione del motore, del cambio e probabilmente pure di qualcos’altro.

Si tratta di un valore molto alto per un carico verticale“, ha riferito l’ingegnere rassicurando poi i tifosi a proposito delle condizioni del sette volte iridato. “Ham sta bene e lo rivedremo a Zandovoort con tanta voglia di lottare”.

Cercando di dare una spiegazione al clamoroso errore di valutazione del britannico, avvenuto tra l’altro in una fase in cui sbagliano perlopiù i rookie che smaniano di farsi subito largo, il tecnico non ha escluso che possa aver influito la grande ansia da prestazione del campione di Stevenage, tornato al box ancora più deluso per la chance mancata.

Penso che sia rimasto frustrato per il fatto di essere consapevole di avere a disposizione una macchina che in gara poteva essere veloce. E  che, probabilmente, avrebbe potuto consentirgli di lottare per il podio”, ha sostenuto.

Spiegando invece la reazione del garage all’incidente, e quindi l’immediata richiesta al #44 di parcheggiare anche se l’auto era rimasta accesa, il 43enne ha detto: “Abbiamo notato che stava perdendo del liquido di raffreddamento. Le temperature della power unit sono aumentate rapidamente. E quindi abbiamo preferito fermarlo“.

Una battuta d’arresto, questa, che proprio non ci voleva, considerando che già l’annata finora non è stata lineare per le Frecce d’Argento.

Ci vorranno alcuni giorni per analizzare tutte le componenti“, ha affermato. “Non si tratta del solo propulsore. Molte altre parti sono state sottoposte a carichi anomali. Di conseguenza dovremo assicurarci di iniziare il fine settimana dell’Olanda con una macchina perfettamente efficiente, per evitare di andare incontro a sorprese”, ha infine precisato.

Lo zero rimediato nelle Ardenne è stato un duro colpo per Lewis che nella generale conduttori è sempre sesto a 146 punti. Ma adesso un po’ più lontano dal compagno di squadra Russell a quota 170.