Red Bull e quella frecciatina a Mercedes: non farà piacere a Toto Wolff

La Red Bull gongola dopo la vittoria di Verstappen e il secondo posto di Perez in Belgio. E il team principal Horner deride Mercedes.

Le acredini dello scorso anno tra Red Bull e Mercedes evidentemente non si sono sopite, anzi sono ancora lì come brace ancora accesa, pronta a riprendere fuoco alla prima occasione utile. Abu Dhabi 2021 è ancora un ricordo vivo e le polemiche post evento si stanno trascinando tutt’ora seppur in forma diversa.

Christian Horner (Ansa Foto)
Christian Horner (Ansa Foto)

Ed infatti non si salta weekend che tra le due scuderie non ci siano frecciatine e battute al vetriolo. L’ultimo caso è capitato in Belgio. Quando dopo una doppietta davvero schiacciante ad opera del duo Verstappen – Perez, il responsabile del muretto energetico ha reso omaggio ironicamente all’omologo della Stella. Saluti e bacioni. Ovviamente motivati dal punto di vista tecnico.

Red Bull prende in giro Mercedes: ecco la ragione

Dietro alle parole di Christian Horner ci sono le modifiche al regolamento, chieste dalle Frecce d’Argento e ottenute proprio a partire dall’appuntamento di Spa, per risolvere la questione porpoising. I sobbalzi sono stati un problema determinante nelle performance iniziali della W13, di conseguenza la scuderia dominatrice dell’era ibrida si è affrettata a chiedere un aiutino agli alti uffici, puntualmente arrivato, per cercare di riprendersi in tempi brevi.

Con una buona dose di malizia, quindi, durante la conferenza stampa post evento, il dirigente dell’equipe con base a Milton ha avuto un pensiero per gli avversari. In quanto, ironia della sorte, proprio questo ritocco alla normativa potrebbe aver agevolato ulteriormente la RB18.

“Alla luce dell’esito della corsa non posso che ringraziare Toto Wolff“, ha affermato pungente prima di tornare serie. “Penso che in realtà il circuito ci abbia dato una mano”.

“La nostra monoposto è efficiente. Abbiamo trovato il giusto assetto e Max è stato fenomenale dal primo all’ultimo giro“, ha argomentato plaudendo anche alla scelta di smarcare la penalità in griglia proprio nelle Ardenne. Tracciato scelto da diverse scuderie per lo stesso motivo, per cui l’arretramento è stato relativo.

In ogni caso l’olandese p stato in grado di farsi largo nel gruppo, in particolare nelle prime due tornate. Questo gli ha consentito di raggiungere il vertice più rapidamente del previsto. Inoltre la mescola più soffice si è comportata piuttosto bene nello stint d’apertura“, ha approfondito l’andamento del gran premio del driver di Hasselt.

Ed è proprio grazie al passo mostrato dal 24enne, ma altresì da Checo, che in men che non si dica, entrambi hanno potuto entrambi mangiarsi la Rossa di Sainz, partito dalla pole domenica pomeriggio. “Non dimostravamo una supremazia tanto netta da ormai diverso tempo”, ha aggiunto ricordando il periodo d’oro di epoca Vettel.

Tornando alle regole ritoccate per la questione dei saltellamenti, il manager inglese ha spiegato come non ci sia stato bisogno di modificare l’assetto della vettura progettata da Newey. “Forse questo cambio avrà danneggiato qualcuno, ma noi non abbiamo avuto bisogno di alterare la nostra maniera di operare. Sul questo tracciato il grounding è una problematica, in particolare nell’area dell’Eau Rouge, ma è così per tutti“, ha concluso.