Horner spaventa gli avversari: sentite cosa dice di Verstappen

Euforico il boss Red Bull Horner dopo l’ennesima prova monstre di Verstappen. Il bis iridato è sempre più vicino per l’olandese.

Se c’è una vincitrice assoluta in questo GP del Belgio di F1, quella è la Red Bull. Sì perché grazie ai ritocchi portati sulla RB18 nel primo fine settimana utile post vacanze estive è riuscita ad incrementare di parecchio il vantaggio sulla diretta concorrenza ancora in lizza per il titolo. Citando i freddi numeri, la scuderia energetica svetta tra i costruttori con 475 punti contro i 357 della Ferrari, mentre tra i piloti Verstappen domina con 284 contro i 191 del compagno di box Perez.

Christian Horner (Ansa Foto)
Christian Horner (Ansa Foto)

Che il weekend di Spa potesse essere a trazione austriaca, per la verità, lo si era capito da subito e la gara non ha deluso. Scattato quattordicesimo a causa della penalità subita per aver sostituito buona parte delle componenti della sua power unit dopo aver segnato una pole da brividi sabato pomeriggio, Max ha letteralmente messo il turbo e aiutato da una monoposto decisamente competitiva si è mangiato tutto il gruppo fino a raggiungere il comando.

Ma a spaventare, nel senso buono del termine, non è tanto la vittoria conseguita, quanto il distacco dato a Checo, ovvero l’unico che dispone, in teoria, del suo stesso materiale. Ben diciassette secondi che non possono non bruciare nell’orgoglio del messicano, ma che al contrario saranno benzina per le prossime gare per il driver di Hasselt.

Troppo forte per essere battuto. Con nove round vinti finora, il figlio d’arte si sta involando verso il secondo alloro di fila e di certo nessuno potrà sostenere senza merito.

Horner gasato per il “suo” Verstappen

Consapevole della magia compiuta dal 24enne che, probabilmente, prima del via si immaginava altro, forse di faticare molto di più nel recupero delle posizioni, il team principal Christian Horner ha riconosciuto che questa domenica il campione del mondo ha fatto corsa a sé. Intoccabile. Imprendibile per chiunque, tanto da firmare pure il giro veloce giusto per mettere l’ennesimo puntino sulle i.

Su questo tracciato ha fatto cose eccellenti in passato, ma in questa occasione ha saputo fare la differenza, piazzando un tempone con le medie, malgrado ci fosse un Leclerc con soft appena montate“, ha analizzato nel post evento il manager inglese.

In qualifica ha usato soltanto due treni di morbide, eppure è stato in grado di segnare il miglior riscontro pur senza fare l’ultimo tentativo. E’ stato autore di una prestazione notevole“, ha proseguito gongolante anche per un traguardo di peso che si sta avvicinando, ovvero l’essere stati i primi come equipe a mettere fine al dominio Mercedes come costruttore.

Da quando ha vinto il Mondiale nel 2021 Max ha fatto un passo avanti. Sotto diversi punti di vista ora è più rilassato e sta guidando in maniera incredibile“, ha evidenziato allargando poi lo sguardo alla performance di gruppo.

La doppietta ottenuta qui nelle Ardenne è stata una delle più incisive dal 2010 o il 2013. Comunque di quel periodo. Non ricordo poi un nostro trionfo scattando da così indietro“, ha rimarcato fiero del lavoro in pista e dietro alle quinte. “Quanto si vede sul tracciato è il prodotto finale. Sta ai piloti ottimizzarlo“, ha chiosato con un ringraziamento a chi si sta rimboccando le maniche alla base di Milton Keynes.