Leclerc, statistica da incubo: Sainz invece gongola di nuovo

Il 2022 di Charles Leclerc si sta trasformando in una sorta di Via Crucis. L’ultimo dato statistico rende bene l’idea dei suoi problemi.

La stagione che stiamo vivendo sarebbe dovuta essere quella del riscatto per la Ferrari, che invece sta collezionando le solite figuracce a cui, da troppi anni, ormai siamo abituati. Non bastano le otto pole position e le quattro vittorie ottenute a salvare il bilancio, dal momento che la crisi di risultati per quanto riguarda i titoli mondiali è destinata a proseguire. Charles Leclerc ci aveva creduto, ma ormai tutto è finito.

Charles Leclerc e Carlos Sainz (ANSA)
Charles Leclerc e Carlos Sainz (ANSA)

Il monegasco ha comandato la classifica mondiale con autorevolezza per i primi cinque appuntamenti, salvo poi doversi arrendere all’uragano Max Verstappen ed alla sua strabiliante Red Bull, che davvero poche volte ha deluso le aspettative. Il campione del mondo era partito con grandi difficoltà visti i problemi tecnici della RB18, ma una volta trovata la quadra è diventato implacabile.

Le tre vittorie di fila ottenute tra Imola e Barcellona, passando per Miami, lo hanno riportato in testa al mondiale, lasciando impotente Leclerc che dopo i successi in Bahrain ed Australia ha dovuto aspettare l’Austria per tornare a sorridere. Le statistiche sono davvero impietose con il monegasco, che dopo il secondo posto di Miami è salito di nuovo sul podio solo in occasione del trionfo al Red Bull Ring.

Un vero e proprio disastro questa stagione di Charles, che si ritrova alle spalle di entrambi i piloti del team di Milton Keynes nel mondiale. Verstappen è ormai saldamente in testa da oltre tre mesi, e con il successo di Spa-Francorchamps ha portato il suo computo in classifica a 284 punti, +93 su Sergio Perez.

Il povero monegasco della Ferrari paga ben 98 lunghezze, e ne ha perse 50 nell’ultimo mese e mezzo dove si sono corse appena tre gare. Carlos Sainz è a soli 15 punti dal compagno di squadra, ma è incalzato dalla Mercedes di George Russell. Ha perso contatto Lewis Hamilton, che a causa del ritiro in Belgio ora dovrà ricucire il gap di 24 punti dal suo team-mate.

Leclerc, ecco la statistica che esalta Sainz

Charles Leclerc aveva iniziato la stagione in maniera eccezionale, bastonando Carlos Sainz in tutte le prime cinque gare. Tra i due si era creato un divario enorme in classifica mondiale, che dopo il Gran Premio di Miami (ultimo podio del monegasco prima dell’Austria) era pari a 51 punti, oltre due gare.

Dalla Spagna in poi però, è successo qualcosa, e tutte le speranze del pilota del Principato sono andate via via sparendo del tutto. Nelle ultime nove gare, Carlitos è sempre arrivato davanti al compagno di squadra, che lo ha battuto solo in occasione del Gran Premio d’Austria, dove operare un confronto ufficiale è complesso dal momento che lo spagnolo è stato costretto al ritiro.

Un qualcosa di incredibilmente negativo per Leclerc, che in tutte queste gare che abbiamo elencato è sempre stato più veloce di Sainz, venendo però battuto per via di una Ferrari allo sbando che lo ha sempre penalizzato a livello di strategie. Carlitos è stato protagonista di uno splendido week-end in Belgio, che gli ha permesso di farsi davvero sotto nel mondiale al compagno di squadra. Ed ora? C’è da attendersi che tra i due ci sarà battaglia, non dimenticando che il terzo posto è appannaggio di Sergio Perez con la Red Bull.

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Con il secondo posto in Belgio, Checo ha superato Charles e può gestire la piazza d’onore, mentre Max Verstappen potrebbe anche non partecipare alle prossime tre gare e mantenere comunque un discreto margine in graduatoria generale. Una superiorità a dir poco schiacciante, quella del figlio di Jos, che può davvero farsi gioco delle sciocchezze dei rivali, che sicuramente gli hanno facilitato anche troppo la vita. Ora c’è solo l’obiettivo di gestire il grande margine, mentre gli altri devono porsi delle domande su come batterlo.