Ferrari, Binotto non si capacita: ecco cosa ha detto sulla Red Bull

Stupore e incredulità a Spa Francorchamps per le prestazioni della RB18. Max Verstappen ha dominato e alla Ferrari del TP Binotto sono rimaste solo le briciole.

La Red Bull Racing ha vinto anche in Belgio, dimostrando una superiorità schiacciante. Il team austriaco sembra aver approfittato alla grande della pausa estiva, o meglio dell’introduzione della direttiva anti porpoising. La RB18 di Max Verstappen ha fatto, letteralmente piangere i competitor. La sua rimonta è stata la più veloce della storia della F1. Un ritmo indiavolato che ha messo subito la Ferrari in una condizione difficile.

Ferrari Mattia Binotto (Ansa Foto)
Ferrari Mattia Binotto (Ansa Foto)

Sainz non ha potuto nulla, riuscendo a conquistare una buona terza posizione. Un risultato non esaltante, ma il massimo in una situazione complessa. In Belgio la differenza l’ha fatta la novità tecnica portata in pista dalla squadra austriaca. La nuova parte elettrica del motore ibrido della RB18 ha, letteralmente, fatto balzare la vettura dell’olandese nelle prime posizioni nel giro di poche tornate. Dopo soli 12 giri Sainz è stato costretto a fermarsi, a causa del degrado delle mescole rosse. Sulle stesse gomme, invece, Verstappen ha fatto una clamorosa differenza, issandosi al primo posto.

Neanche il suo compagno di squadra, Sergio Perez, ha potuto nulla, non riuscendo a tenere testa al giovane ventiquattrenne. Binotto è sembrato sorpreso, ma non allarmato dai tempi della Rossa. Non è la prima volta che l’ingegnere di Losanna non riesce a valutare l’impatto del potere politico avversario. La direttiva potrebbe aver cambiato, definitivamente, i valori tecnici in pista. In tante situazioni, anche sul piano gestionale e comunicativo, l’ingegnere svizzero non ha dimostrato di essere all’altezza del ruolo di team principal della Rossa. Sul piano tecnico il valore del professionista non si discute, ma nei panni di TP ha commesso errori inaccettabili.

Binotto, quanti errori gestionali

Anche in merito al budget cap i discorsi fatti, in passato, da Binotto sono apparsi un po’ vacui. Gli avversari sembrano aver approfittato anche da quel punto di vista di un vuoto. La Red Bull ha sempre spinto per ottenere una deroga e alla fine il BC è stato aumentato. I rivali hanno vinto su tutta la linea, in pista e nella stanza dei bottoni. Per la Scuderia sarà dura conservare la seconda posizione in classifica costruttori nella sfida alla Mercedes. Considerati i brillanti risultati di inizio anno sarebbe una beffa atroce per il Cavallino Rampante.

Al termine della corsa a Spa, ai microfoni di SKY UK, Binotto ha dichiarato: “Abbiamo preso la decisione giusta, facendo fermare Charles. Nelle corse bisogna rischiare e abbiamo cercato di prendere il punto, senza però riuscirci. Non credo però che sia stato un errore anzi”. Ancora una volta una non ammissione della realtà. Non è la prima volta che il TP nega problematiche ed errori che hanno condizionato l’annata dei ferraristi. Leclerc alla fine ha perso punti ed è arrivato sesto per aver superato lo speed limit. Non è un errore gravissimo, ma in ogni caso sono punti in meno in classifica. Ecco la classifica rifatta del GP.

Il singolo episodio non ha aiutato, ma a lasciare sconvolti è il mismatch prestazionale con la RB18. A Spa ha colpito la grandissima differenza prestazionale con la vettura avversaria. L’ingegnere di Losanna ha aggiunto: “Ci sono state alcune gare in cui loro sono stati più veloci di noi e viceversa. A Spa il loro pacchetto ha funzionato meglio del nostro, visto che le gomme sulle nostre macchine degradavano dopo pochi giri. Dobbiamo analizzare i dati e guardare avanti, accettando che in questo fine-settimana Red Bull ci sia stata superiore”.

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Direttiva TD19? No, non è certo questo il caso. Non so come abbia influito sulle altre squadre, ma per quanto riguarda la Ferrari ha influito in modo del tutto trascurabile. Quindi non è lì la risposta alla nostra mancanza di prestazioni oggi. Come ho detto, questo è il tipo di pista in cui è necessaria una grande efficienza, sia in termini di aerodinamica che di power unit, e credo che oggi le Red Bull abbiano semplicemente un pacchetto migliore da questo punto di vista. Inoltre, hanno avuto un miglior degrado degli pneumatici. Non aveva nulla a che fare con il fondo. Quindi non è questo il motivo. Dobbiamo quindi considerare altri tipi di ragioni per migliorare la situazione. Le Red Bull sono semplicemente state più forti di noi in questo fine settimana“, ha concluso Binotto.