Quanti anni aveva Vettel quando ha vinto il suo primo mondiale di F1?

Il quattro volte campione del mondo, Sebastian Vettel, ha scritto pagine importanti della storia della F1. I suoi successi sono iniziati nel team Red Bull Racing.

Sebastian Vettel, attualmente, corre per il team Aston Martin. La sua terza fase di carriera non ha dato i risultati sperati sino ad oggi. Dopo i successi iridati con la Red Bull Racing e gli alti e bassi con la Scuderia Ferrari, il tedesco ha deciso di firmare con la squadra inglese. Gli obiettivi erano altissimi alla vigilia, ma le cose non sono andate secondo le aspettative.

Sebastian Vettel (Ansa Foto)
Sebastian Vettel (Ansa Foto)

L’Aston Martin è scivolata al penultimo posto della graduatoria costruttori nel 2022. Il tedesco ha saltato le prime due gare per la positività al Covid-19 e ha conquistato i suoi primi punti stagionali in occasione del Gran Premio dell’Emilia Romagna. Dopo l’ottava piazza di Imola, il nativo di Heppenheim ha replicato a Monaco con la decima piazza e a Baku con una brillante sesta posizione. Per un pilota che ha vinto in carriera 53 gare, non sono risultati in linea con il suo talento. In Formula 1 tutto dipende dalla vettura.

Lance Stroll, compagno di squadra di Seb in AM, con auto competitive è riuscito a cogliere dei buoni risultati in carriera e questo la dice lunga sull’importanza del mezzo. La stagione è ancora lunga, ma le gerarchie sono chiare dopo una prima parte di stagione non in linea con le aspettative della vigilia. L’AMR22 si è dimostrata una vettura pessima, sia sul piano telaistico che motoristico. C’è grande confusione nel team comandato da Lawrence Stroll, padre di Lance.

Il tedesco si aspettava molto di più dal cambio di regolamento. Le squadre nelle retrovie non hanno migliorato, mentre il gap dai top team è addirittura aumentato. Seb ha scelto l’Aston Martin perché la RP20 nel 2020 (Racing Point è l’ex AM) si era dimostrata una vettura capace di vincere dei Gran Premi. Vettel ha creduto nel progetto del boss canadese, ma la vettura 2021 non è stata all’altezza della RP20. Seb ha ottenuto un podio e lottato per il trionfo nel Gran Premio di Ungheria, chiudendo secondo per poi essere squalificato per colpe imputabili ai tecnici del team.

Il primo trionfo di Sebastian Vettel

Lo scorso anno il pilota tedesco ha concluso il suo primo campionato con l’Aston Martin con soli 43 punti. Errori tecnici e strategici hanno limitato le possibilità del quattro volte iridato. Il pilota non ha mai avuto mezze misure in carriera. Il driver è uno dei più vincenti di sempre, ma ha ricevuto anche tantissime critiche, soprattutto negli anni in Ferrari.

Il campione arrivò a Maranello con il chiaro obiettivo di continuare la sua lunga striscia di vittorie iniziata in Red Bull Racing, emulando le imprese di Michael Schumacher. Seb ha dei ricordi meravigliosi del periodo vissuto dal 2010 al 2013 con il team austriaco. Vettel si è aggiudicato quattro mondiali piloti, oltre a quattro titoli costruttori consecutivi con la squadra di Milton Keynes. Il pilota, nato il 3 luglio 1987, vinse il suo primo mondiale nel 2010 a soli 23 anni. Uno dei tanti dati che hanno fatto la storia della categoria regina del Motorsport.

Nella sua ultima stagione in RB fu surclassato da Daniel Ricciardo. A quel punto scelse di passare in Ferrari nel 2015. In sole due annate il tedesco ebbe la possibilità di lottare per il titolo mondiale, fallendo l’appuntamento con la gloria. Non riuscì a tenere testa a Lewis Hamilton fino all’ultima tappa, ma ha fatto delle prestazioni eccezionali. Con 14 trionfi, il tedesco è diventato il terzo pilota più vincente della storia della Scuderia. Michael Schumacher guarda tutti dall’alto in basso in questa speciale classifica con 72 vittorie, davanti a Niki Lauda con 15 trionfi. Si è anche parlato di ritiro. 

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Seb ha ricevuto anche una proposta. In carriera ha vissuto emozioni uniche e ha conservato un ricordo ottimo dei suoi anni a Maranello. Avrebbe desiderato vincere un titolo mondiale vestito di rosso, ma le cose non sono andate come nei suoi sogni. Non ha mai avuto una macchina dominante, come negli anni in Red Bull Racing. L’arrivo di Charles Leclerc nel 2019, poi, ha cambiato le gerarchie interne al team. Il monegasco ha dimostrato di avere motivazioni e marcie in più in un momento molto complesso per il team italiano. Sulla SF1000, nel 2020, Seb ha toccato uno dei punti più bassi della sua carriera, con appena 33 punti conquistati in graduatoria mondiale. Nel team inglese oggi il pilota di Heppenheim ha, decisamente, meno pressioni. Ormai nessuno si aspetta più miracoli mondiali o super prestazioni la domenica.