Jack Miller furioso con Martin: volano parole pesanti

Il ducatista Miller non ha gradito l’ultimo giro infuocato messo in atto dal collega di marca Martin e al traguardo ha espresso disappunto.

Considerate le premesse di un weekend al Red Bull Ring praticamente dominato dalla Ducati, quello che poi ha effettivamente portato a casa la Casa di Borgo Panigale non corrisponde alle attese. Al di là del ritiro di Bastianini causa un impatto violento contro un cordolo che ha piegato uno dei cerchi, l’incidente di Jorge Martin ha fatto perdere al costruttore diversi punti e avrebbe addirittura potuto fare più danni se ci fosse stato il contatto con la Desmosedici di Miller.

Jack Miller, Ducati (Ansa Foto)
Jack Miller, Ducati (Ansa Foto)

Se per la cronaca lo spagnolo ha chiuso nono, l’australiano ha tagliato il traguardo terzo e non senza malanimo.

La moto ha funzionato in modo fantastico per tutto il weekend. Fin dall’inizio mi sentivo bene, sono riuscito subito a superare Enea e poi ho cercato di avvicinarmi a Bagnaia“, il racconto del centuaro di Townsville City.  “Sentivo di avere un passo leggermente migliore e speravo di andare via con lui. Ho tentato di passarlo, ma ha risposto accelerando appena mi ha scorto”, ha analizzato le fasi calde prima della resa.

Ho dato tutto, però alla fine ho dovuto arrendermi, senza contare che avevo cominciato a  soffrire con le gomme“, ha confessato.

Miller non perdona Martin

Un altro momento chiave della gara di Jack è stato il duello ravvicinato con il pilota della Pramac alla curva 1. Lì l’iberico ha forzato un po’ troppo rischiando di fare il patatrac, in quanto con la sua scivolata avrebbe potuto trascinare giù pure lui.

Non ho capito cosa volesse fare“, ha affermato amareggiato. “Ho provato ad allungare la frenata e non l’ho più visto. La sua mossa è stata molto simile a quella di Silverstone. Forse voleva buttarmi fuori. Se il tentativo era quello di scavalcarmi, allora va bene, ma per riuscirci devi anche rimanere in pista“.

Tirato un sospiro di sollievo per il mancato ko e per un’importante top 3 conseguita, il 27enne ha subito volto lo sguardo a Misano, prossimo round del campionato in programma fra due settimane.

In quel frangente dovrà giocare da leale team-mate, dato che l’ennesimo successo di Bagnaia ottenuto appunto in Austria ha portato il gap dal leader della generale Quartararo a ridursi a 32 lunghezze.

Pecco ha una gestione davvero incredibile, soprattutto nella velocità verso fine corsa. Rispetto a me è superiore in tutto“, ha riconosciuto con estrema onestà intellettuale il rider degli Antipodi. “Io sto lavorando sodo per cercare di capire come replicare il suo passo senza essere troppo aggressivo sulle coperture. Ho già migliorato tanto da questo punto di vista, però lui è ancora più bravo“.

Il clima positivo e sinergico che si respira nel box italiano sta permettendo a tutti i piloti di crescere senza ansie.  “Sono molto felice di farne parte e non vedo l’ora di affrontare i prossimi sette GP per battagliare nella classifica marche e conduttori“, ha concluso ottimista circa l’esito anche alla luce di un vicino di box tanto concreto e competitivo.