Bastianini, sentite cosa dice della sua Ducati: ecco il segreto della pole

Enea Bastianini sorprende ancora al Red Bull Ring. Dopo le tre vittorie stagionali il pilota romagnolo conquista un altro primato personale.

In un sabato di qualifiche MotoGP dove ad attirare i riflettori e l’ufficialità delle gare sprint che verranno introdotte dalla prossima stagione, Enea Bastianini va a prendersi la sua prima pole position in classe regina, un traguardo che non centrava dai tempi della Moto3. Adesso il pilota romagnolo dimostra di saper essere veloce anche sul giro secco, dopo aver accusato problemi nelle qualifiche nella prima parte del Mondiale.

Enea Bastianini (Ansa)
Enea Bastianini (Ansa)

Nel time attack finale il pilota del team Gresini Racing beffa Pecco Bagnaia di 24 millesimi e conquista una pole che potrebbe infondere fiducia in vista della gara di domani. Va alla ricerca del quarto successo stagionale e lancia un chiaro segnale ai vertici di Borgo Panigale, che la prossima settimana si riuniranno per decidere chi promuovere nel team Ducati factory tra Bastianini e Jorge Martin. Una pole che forse non basta per fare oscillare l’ago della bilancia.

Bastianini all’assalto di Zeltweg

Enea Bastianini e il suo team lavoravano da tempo sulle prestazioni nelle qualifiche, il circuito del Red Bull Ring è sempre stato favorevole sia alla Ducati che ad Enea. Si sono create le condizioni perfette e il pilota romagnolo ha saputo approfittarne. Nella quarta sessione di prove libere ha trovato qualcosa per migliorare qualche decimo sul giro e, nonostante non abbia fatto un giro perfetto, ha fermato il cronometro sull’1’28″7. “Comincio ad esprimermi al meglio ma c’è ancora un po’ di lavoro da fare”, ha detto il pilota #23 a Sky Sport MotoGP.

Il giro secco non è mai stato il suo forte, ma a Zeltweg ha saputo prendere possesso della sua Ducati GP21, ha provato la nuova carena aerodinamica, proseguito il lavoro con le alette sul codone posteriore. E al momento giusto ha saputo mettere la zampata decisiva: “Mi resta l’indole di fare qualcosa in più in gara rispetto alle qualifiche, ma sapevamo di essere molto competitivi e ci siamo riusciti… Ho guidato in maniera pulita e serena ed è arrivato un bel risultato”.

Lo scorso anno in Austria non ha raccolto quanto avrebbe meritato, rimediando una caduta in gara. Quest’anno sembra avere una buona padronanza della sua moto, anche se gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo: “In Austria sono sempre stato veloce ma non sono riuscito a concludere, a parte in Moto3. Penso di avere ritrovato il feeling con la moto, non stiamo modificando niente se non a livello di elettronica. Questa situazione è la migliore, perché sai sempre cosa c’è sotto il fondoschiena”.