Tost, l’ammissione a sorpresa su Schumacher: sentite cosa dice

Il team principal dell’AlphaTauri ha parlato dei fratelli Schumacher, lanciando una provocazione al mitico Kaiser. I tifosi sono senza parole.

Franz Tost ne ha viste tante, ma stavolta potrebbe averla sparata grossa. Tost è un dirigente sportivo ed ex pilota austriaco, attuale Team Principal della Scuderia AlphaTauri. Ha lavorato per BMW come Operations Manager prima di approdare a Faenza. Negli anni in cui il marchio tedesco era in partner con la Williams, Tost ha lavorato a braccetto con Ralf Schumacher, fratello minore del Barone Rosso. Ralf ha corso dal 1999 al 2004 con il team di Grove.

Michael e Ralf Schumacher (Ansa Foto)
Michael e Ralf Schumacher (Ansa Foto)

Franz conosceva molto bene il più giovane dei fratelli Schumacher perché, nell’ambito delle categorie minori, le strade si erano già incrociate. Il campionato noto come Super Formula, ovvero il vecchio campionato giapponese di Formula Nippon, era uno dei tanti percorsi per arrivare all’apice. I fratelli Schumacher erano gestiti dal manager Willi Weber che aveva lanciato in Formula 3 la Weber-Trella Stuttgart Racing (WTS). Il capo squadra era Franz Tost che ebbe modo di osservare da vicino il giovane tedesco. Erano anni difficili, dove le vetture avevano zero elettronica e il manico faceva la differenza.

Ralf era incredibilmente veloce, incredibilmente talentuoso – ha ricordato Tost in un’intervista per F1 Insider – ha imparato molto velocemente e ha implementato tutto molto rapidamente. Il momento clou all’inizio della sua carriera è stato vincere la Formula giapponese. È stato un campionato di altissima qualità e quasi impossibile da vincere per un europeo. Sono andato in Giappone con Ralf ma a lui non è piaciuto molto stare lì. Poiché il suo contratto era in realtà previsto per due anni, gli ho detto ‘vinci il campionato nel primo anno, così puoi accorciare il tempo in Giappone’. Ed è quello che ha fatto”.

L’ascesa di Schumacher

Il più giovane dei fratelli Schumacher dimostrò, sin da subito, di essere all’altezza della categoria regina del Motorsport. Tost ha ricordato i primi anni in F1 di Ralf. “Per quanto riguarda il suo tempo in Formula 1, ha avuto compagni di squadra di alta qualità ed estremamente veloci come Juan-Pablo Montoya (2001-2004) o Jenson Button (2000) e lui li controllava. Il suo problema? Non è mai stato al posto giusto al momento giusto, altrimenti avrebbe vinto titoli come suo fratello. Ciò che alla fine gli è costato la velocità sono stati due incidenti estremamente gravi. Una volta durante i test a Monza (un incidente di test mai visto alla seconda Lesmo nel 2003) e l’incidente a Indianapolis (nel 2004). Non potevi semplicemente accantonarli“.

Nella sua carriera in F1 Ralf ha vinto 6 Gran Premi e ottenuto 27 podi. In sei occasioni ha marcato la pole, conquistando in totale 329 punti. Ha, certamente, dimostrato di essere un pilota valido, lottando con il coltello tra i denti con Montoya. La carriera di Ralf è durata dal 1997 al 2007, dall’esordio in Jordan al triennio finale in Toyota. Il percorso professionale sarebbe potuto essere altrettanto diverso per Montoya, secondo Tost, se avesse mostrato più disciplina nel suo approccio alle corse.

Come Ralf, Juan era estremamente talentuoso, estremamente veloce. Ma quello che mancava a Montoya, come a tutti gli altri, rispetto a Michael, era questa concentrazione totale sulla Formula 1. Per Michael, c’era solo la Formula 1, nient’altro. Anche Ralf si è facilmente distratto in questo senso. In termini di talento, Montoya avrebbe potuto facilmente vincere un titolo. Ma il talento da solo non basta per vincere titoli in Formula 1. Devi avere la disciplina necessaria per usare correttamente il tuo talento”. In realtà il colombiano ha messo in difficoltà Michael, decisamente, di più di quanto fatto dal suo fratellino. In molte gare Ralf era, assolutamente, anonimo e incapace di fare la differenza.

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In carriera non ha avuto auto straordinarie, ma certamente non avrebbe meritato di finire in Ferrari o McLaren. Avrebbe finito per essere il secondo di Michael o di Hakkinen. Max Verstappen, l’ammissione su Schumacher e Senna: sentite che dice circa i due grandi campioni. Tost, forse per il legame affettivo con Ralf, ha sovrastimato le qualità tecniche del tedesco. In molti Gran Premi Ralf non ha dimostrato di avere il passo di Montoya, figuratevi del suo fenomenale fratello maggiore. Ha chiuso la carriera in Toyota, salendo sul podio in sole tre occasioni in tre anni. Bottas, che stoccata alla Mercedes: le sue parole faranno discutere. In questi settimane, in tante occasioni, piloti e altri attori protagonisti del circus hanno rilasciato dichiarazioni, decisamente, particolari.