La McLaren non vuole più Ricciardo: l’australiano chiede una cifra record

La McLaren sarebbe intenzionata a sborsare una somma considerevole pur di congedare Ricciardo e ingaggiare un pilota giovane.

La maledizione di Helmut Marko si è effettivamente abbattuta sul povero Daniel Ricciardo. Il consulente della Red Bull glielo aveva detto non appena apposto l’autografo sul contratto Renault. Mentre a Milton Keynes avrebbero raccolto successi, lui si sarebbe dovuto accontentare delle briciole.

Daniel Ricciardo (Ansa Foto)
Daniel Ricciardo (Ansa Foto)

Purtroppo per l’australiano mai previsione fu più azzeccata, dato che per lui da quel momento sarebbe cominciato un calvario. Ad Enstone nel 2019 chiuderà 9°, mentre nell’anno sconvolto dalla pandemia, grazie ai due podi centrati in Germania e in Emilia Romagna terminerà 5°. Insoddisfatto delle prestazioni della sua vettura essendo abituato a lottare per la vittoria con la monoposto energetica, tenterà la strada McLaren, ma qui gli esiti saranno ancor peggiori.

Mai davvero in sintonia con il team, la macchina e il compagno di box Lando Norris, distaccato verso di lui a causa della differenza di età, nel 2021 non farà meglio di 8° malgrado il successo strappato a Monza. Non migliore è la situazione attuale considerato che il driver di Perth è 12° con 19 punti, mentre il giovane collega è 7° con 76.

Un’incapacità di trovare la quadra, la sua, inspiegabile. Da talento capace di compiere sorpassi superbi e battagliare per le posizioni che contano, a perso nel nulla. Ecco perché a Woking avrebbero deciso di disfarsi di lui.

Ricciardo messo alla porta: svelata l’offerta

L’inconsistenza del #3, ma soprattutto i scarsi progressi da un’annata all’altra lo hanno messo in discussione. Che il suo percorso in F1 sia dunque giunto al capolinea? Non è dato sapersi. Sicuramente avere tra le proprie fila un corridore esperto del suo calibro è un plus, ma la progressiva caduta in termini di prestazioni ha fatto quasi andare nel dimenticatoio quelle che erano le sue doti. Quelle abilità che lo avevano reso un pezzo pregiato della griglia.

Sulla scia di quanto accaduto a Nico Hulkenberg, esaltato ma mai chiamato da una scuderia top, così l’aussie nei suoi anni buoni, non è riuscito a farsi ingaggiare al posto giusto e in questa maniera ha perso il treno della carriera.

Unico aspetto degno di nota è il cachet che è stato in grado di strappare ovunque sia andato, nonostante dalla sua non avesse risultati di particolare pregio. Non va dimenticato infatti, che il suo bottino di vittorie di gara non va oltre le 8 unità.

Alla luce di tutto questo discorso, quindi, a Woking strarebbero valutando la possibilità di sostituirlo con qualcuno di più fresco e motivato. Il nome e cognome si sa già ed è quello più chiacchierato delle ultime settimane.

Oscar Piastri, proprio lui, sarebbe il principale candidato al sedile britannico, a patto ovviamente di risolvere le querelle Alpine. L’equipe anglo-francese avrebbe espresso infatti l’intenzione di fare causa all’attuale riserva, a inizio agosto annunciato quale ufficiale al posto di Alonso. Notizia poi smentita dallo stesso.

La trattativa tra il campione di F2 in carica e la McLaren sarebbe agevolata dalla buona conoscenza tra il manager personale del ragazzo Mark Webber e il boss del team Andreas Seidl, ex dirigente Porsche nel WEC e di conseguenza ex capo del tasmaniano.

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Pur di mandare via Daniel e ingaggiare il nuovo che avanza,  la squadra britannica gli avrebbe proposto una buonuscita da 21 milioni di dollari. Non proprio bruscolini.