L’ex F1 azzarda il paragone: “Leclerc? Vi dico chi mi ricorda”

Leclerc è un top driver della F1, Coulthard non ha dubbi sul suo valore: gli ricorda Verstappen e spiega il motivo.

Nel 2022 per la prima volta Charles Leclerc si è ritrovato nella condizione per poter puntare al titolo mondiale della Formula 1, ma le cose non stanno filando esattamente nella maniera migliore. La classifica dice tutto: sono 80 i punti di distacco dal leader Max Verstappen.

Charles Leclerc
Charles Leclerc (Ansa Foto)

Ci sono stati problemi di affidabilità della F1-75 che lo hanno fatto ritirare mentre era primo a Baku e a Montmelò, ma anche errori da parte del muretto Ferrari che hanno penalizzato il monegasco nelle strategie (Monaco, Silverstone, Ungheria). Però non sono mancati neppure degli sbagli da parte dello stesso pilota, ad esempio a Imola e Le Castellet.

In Italia stava occupando la terza posizione e inseguiva a breve distanza Sergio Perez quando è finito fuori pista con un testacoda, poi è rientrato e ha chiuso la gara al sesto posto. In Francia, invece, era primo quando è andato a sbattere contro le barriere. Errori che pesano e che fanno capire che deve ancora maturare un po’ per essere al livello di Verstappen, che invece non ha sbagliato mai finora in gara.

F1, il parere di Coulthard su Leclerc

David Coulthard in un’intervista concessa a Channel 4 ha espresso il suo giudizio su Leclerc, evidenziando che sta crescendo e che non è semplice farlo in un ambiente come la Ferrari: “Non sono sorpreso di quanto spietatamente sia stato messo alla gogna. È sempre stato così. Ricordo quando finì a muro a Baku nel 2019 e via radio disse ‘Sono stupido!’, ma lui non è stupido. È un pilota brillante e veloce. Sta maturando in una caldaia a vapore ad alta pressione come la Ferrari. È qualcosa di più di una squadra di corse, è un intero Paese”.

Coulthard ritiene che Charles abbia tutto per essere un campione del mondo di F1, anche se deve limare qualche difetto: “Una volta che avrà sradicato alcuni errori, dimostrerà di essere un campione. Mi ricorda un po’ Max Verstappen, che ha commesso un po’ di errori nella sua prima parte di carriera”.

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L’ex pilota di Formula 1 tira fuori il paragone proprio con Verstappen, che di sbagli ne commise abbastanza nei primi anni in Red Bull. Si vedeva che c’era il talento, però a volte aveva un po’ troppa foga e poca lucidità in gara. Con il tempo è maturato ed è arrivato a diventare campione iridato nel 2021. La maturazione di Leclerc passa anche attraverso qualche passo falso, che se a fine anno rischiano di essere tanti i rimpianti se la Ferrari non avrà vinto il titolo.