Leclerc, arriva la frecciata alla Mercedes: ecco cosa ha detto il monegasco

Charles Leclerc ha parlato della sua prima parte di stagione, concentrandosi su un aspetto molto discusso. Frecciata ai piloti della Mercedes.

L’avventura di Charles Leclerc alla Ferrari non verrà certo ricordata per la dose di fortuna con cui ha affrontato le sue stagioni alla guida della Rossa, almeno per quanto riguarda questi anni. Il monegasco è arrivato a Maranello nel 2019, ed in questi tre anni e mezzo di permanenza nella Scuderia modenese ha ottenuto ben sedici pole position, a cui si associano però solo cinque vittorie.

Leclerc (ANSA)
Leclerc (ANSA)

Si tratta di uno dei rapporti peggiori di risultati tra sabato e domenica, non solo per quello che riguarda la Ferrari ma per la F1 in generale. Ci sarebbe davvero da piangere, considerando l’eccezionale potenziale che la sua monoposto è in grado di sprigionare in questa stagione, ma gli errori strategici, alcuni suoi svarioni ed i problemi di affidabilità lo hanno già tagliato fuori dalla lotta per il mondiale.

La grande paura degli appassionati è che vivremo una seconda parte di stagione davvero noiosa, con Max Verstappen che potrà gestire gli 80 punti di vantaggio su Leclerc, così come la Red Bull avrà il solo compito di amministrare le 97 lunghezze sulla Ferrari e le 127 sulla Mercedes.

Incredibile il fatto che il team di Brackley paghi soltanto 30 punti dalla Rossa, nonostante una monoposto che è sempre stata nettamente inferiore. Delle otto pole position conquistate dal Cavallino, ne sono state concretizzate solo tre, visto che la vittoria di Charles in Austria è arrivata dopo la partenza dalla seconda posizione, visto il successo di Verstappen nella Sprint Race del sabato austriaco.

Questi numeri rendono bene l’idea dell’inadeguatezza del muretto e di chi comanda in Ferrari, con un presidente assenteista come John Elkann che ha parlato una sola volta in forma ufficiale in questa stagione, evitando di commentare le nefandezze strategiche che stiamo vedendo in questa fase di campionato.

Da Monte-Carlo in poi è stata una saga degli errori, e c’è la grande paura che le cose possano ulteriormente peggiorare. Carlos Sainz, nonostante un potenziale nettamente inferiore rispetto al compagno di squadra, ci rimette sempre meno rispetto a Charles, ed i tifosi non digeriscono il trattamento particolarmente duro che la squadra sta rifilando al monegasco.

Il dito indice mostrato da Mattia Binotto alla fine del Gran Premio di Gran Bretagna, dove a Charles è stata tolta una vittoria meritata consegnandola al compagno di squadra, ha fatto il giro del podio, dando il via alla campagna d’odio via social verso il team principal della Ferrari.

Purtroppo, Binotto e lo stratega Inaki Rueda appaiono dei personaggi intoccabili, quasi come se il fatto di commettere errori sia un qualcosa da lodare. In un qualsiasi ambiente di lavoro, perlomeno lo spagnolo sarebbe già stato messo alla porta da tempo, visto che dal 2015 in avanti, anno del suo arrivo a Maranello, ha sbagliato qualcosa come settanta strategie, in sette anni e mezzo.

Leclerc, arriva una frecciata ai piloti della Mercedes

Charles Leclerc era stato uno straordinario protagonista dell’inizio di questo campionato, che faceva presagire un epilogo ben diverso rispetto a quello che si sta materializzando dopo la prima parte di stagione. La Ferrari era ed è ancora la macchina migliore, ma a causa di una scarsa affidabilità e per via di un muretto dove l’incompetenza regna sovrana, il mondiale è già andato.

Uno dei fenomeni più importanti che si sono verificati sulle neonate monoposto ad effetto suolo è quello del porpoising, che ha letteralmente demolito le speranze iridate della Mercedes. Per le prime otto gare, il team di Brackley ha fatto una fatica enorme nel cercare di assettare al meglio la monoposto, ma fino a Baku il problema appariva quasi irrisolvibile.

Le cose sono migliorate dal Canada in poi, ed infatti Lewis Hamilton e George Russell sono andati sempre a podio da quel momento. Intervistato dalla “BBC“, Leclerc ha lanciato una frecciata ai due alfieri di Toto Wolff proprio sulla questione del porpoising, che ha addirittura portato ad un cambiamento delle regole che diventerà effettivo dal Gran Premio del Belgio, previsto per il prossimo 28 di agosto.

Personalmente, non posso ritenermi partecipe di quel gruppo di piloti che sin da inizio anno si stanno lamentando del porpoising. Nel mio caso, non ho mai avuto problemi da quel punto di vista. Non ho mai sofferto, sia per quanto riguarda le prestazioni che per la mia salute, i saltellamenti che si verificano alle alte velocità, né nel caso di quelli verticali né per quanto riguarda quelli laterali. Ho avuto sia il bottoming che bouncing, ma non mi hanno mai infastidito, mi ci sono abituato e non credo possano essere un problema“.

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Charles ha così messo a tacere, almeno dal suo punto di vista, le voci che parlano di problemi di salute legati al porpoising per i piloti, causa portata avanti anche dai piloti della McLaren e dell’AlphaTauri. Tuttavia, la FIA ha già deciso che la direttiva tecnica, la TD39, entrerà comunque in vigore da Spa-Francorchamps, una grande vittoria politica di Toto Wolff che si augura così di chiudere il gap dai primi della classe per vincere almeno alcune gare dopo un’annata da incubo.