Ferrari, Binotto ha una preoccupazione per il 2023: ecco di cosa si tratta

La stagione della Ferrari è già da archiviare? Il boss Binotto avvisa i tifosi che per avere un’auto perfetta bisognerà aspettare parecchio.

Sostenitori del Cavallino, udite, udite. Per i festeggiamenti ci sarà da attendere a lungo. A dirlo non è il pessimista di turno bensì il team principal Mattia Binotto. Pur essendo complessivamente una buona vettura, per il dirigente italo-svizzero, la F1-75 non sarebbe sufficiente per battere la Red Bull.

Mattia Binotto (Ansa Foto)
Mattia Binotto (Ansa Foto)

Dunque, quando restano ancora 9 gare da affrontare la lotta per il Mondiale è a quanto pare finita. Troppe le questioni legate all’affidabilità da affrontare per poter avere immediate risposte e soluzioni.

Binotto rimanda l’appuntamento al 2023

Essendo un ingegnere, il 52enne sa bene che le questioni tecniche non sono facilmente risolvibili nell’immediato, specialmente in un campionato come quello in corso avendo ritmi serratissimi.

Ciò significa che da qui ad Abu Dhabi si potrà mettere soltanto qualche pezza per tentare di  conservare la seconda piazza tra le marche, a patto che la Mercedes, in evidente crescita, non la superi anche alla luce di una discreta costanza da parte dei due piloti Hamilton e Russell.

Al momento stiamo lavorando sulla tenuta della monoposto. Weekend di gara compresi. Speriamo di aver trovato la quadra per il Belgio”, ha cominciato lasciando intravedere della luce prima di ridimensionare il tutto. “Purtroppo vi sono delle modifiche che non bastano giorni o settimane per renderle operative. Quindi andranno posticipate l’anno prossimo”.

Con un gap vicino ai cento punti dagli energetici, il buon Mattia ha dunque invitato indirettamente i sostenitori della Ferrari ad abbassare l’asticella.

Allargando lo spettro della riflessione ai recenti provvedimenti della Federazione Internazionale dell’Automobile, il manager dell’equipe modenese ha espresso il proprio parere sulla scelta di intervenire immediatamente con un cambiamento regolamentare per diminuire gli effetti del porpoising.

Proprio a partire da round di rientro della pausa estiva a Spa verrà attivata la Metrica di Oscillazione Aerodinamica (AOM), un valore di flessibilità del fondo che non potrà essere superato dalle auto presenti in griglia. Questo per evitare che qualcuno sfrutti l’escamotage per accrescere la propria performance pura.

Un riadattamento in itinere del regolamento che ha fatto storcere il naso a molti, ma che specialmente è sembrato essere un regalo a Mercedes, in difficoltà in avvio di annata con l’ingresso dell’effetto suolo. Ovviamente la vicenda non finisce qua visto che è stata avviata un’operazione di maquillage anche per le macchine 2023.

Una decisione, questa, considerata da buona parte dello schieramento come tardiva, pericolosa e costosa. “Non si possono imporre cambiamenti tanti significativi con queste tempistiche considerando anche il fatto che le ore a diposizione in galleria del vento sono contingentate e c’è anche il budget cap che ci limita“, ha rimarcato.

Ormai i concetti vettura sono impostati. Rivederli adesso non ha senso perché non hanno dato problematiche. Anche in Budapest nessuno ha parlato di bouncing e mi spiace che la si stia tirando così lunga per una questione che non esiste“, ha aggiunto indispettito. “Stiamo parlando del nulla. Alla fine credo cadrà tutto nel vuoto, altrimenti sarebbe da pazzi“.