Mercedes, la resurrezione è veritiera? Toto Wolff ha un grande timore

La Mercedes si è ottimamente comportata in Ungheria, dove Lewis Hamilton e George Russell hanno concluso a podio. Toto Wolff è scettico.

Il Gran Premio di Ungheria ha visto Max Verstappen e la Red Bull chiudere definitivamente la questione mondiale, ma oltre alla fallimentare strategia della Ferrari ed al passo da bi-campione del mondo annunciato dell’olandese c’è un altro tema da affrontare: la resurrezione delle Mercedes, protagoniste del miglior fine settimana della stagione, sia in termini di performance che per quello che riguarda il risultato finale.

Mercedes F1 W13 (ANSA)
Mercedes F1 W13 (ANSA)

Il team di Brackley ha iniziato il week-end dell’Hungaroring con delle enormi difficoltà con il caldo, soffrendo al venerdì e rimediando distacchi siderali da Charles Leclerc, che appariva assolutamente inavvicinabile per chiunque con temperature alte. I tecnici di Mike Elliott hanno lavorato duramente per ribaltare la monoposto tra il venerdì ed il sabato, con i risultati che si sono visti tutti.

La pioggia caduta nella mattinata del giorno delle qualifiche ha completamente pulito la pista dalla gommatura presente, ed il freddo ha frenato la superiorità della Ferrari. Così, George Russell è riuscito a prendersi la prima pole position della carriera, grazie ad un’ottima Mercedes e ad un giro strepitoso portato a termine davanti a Carlos Sainz ed a Leclerc.

Lewis Hamilton si è invece dovuto accontentare del settimo tempo a causa di un problema al DRS che gli ha impedito di attaccare i primi nel tentativo decisivo, perché altrimenti anche lui sarebbe stato della partita, anche se forse il compagno di squadra aveva qualcosa in più nel taschino.

Alla domenica, il team di Brackley ha differenziato la strategia, puntando sulle gomme Soft per Russell al via e sulle Medie per Hamilton. Così facendo, George è riuscito a gestire al meglio la prima posizione nel corso del primo stint, passando poi alle gialle nel secondo, così come ha fatto il sette volte campione del mondo.

A parità di gomma, la Ferrari si è dimostrata superiore, con Leclerc che al trentesimo passaggio ha preso il comando delle operazioni volando subito via. Tuttavia, le frecce d’argento hanno poi avuto ragione del povero monegasco grazie alla solita, scellerata strategia di Inaki Rueda e dei suoi sottoposti, i quali hanno inspiegabilmente puntato sulla gomma Dura, rendendolo un bersaglio facile per i rivali.

Va detto che la freccia d’argento si è dimostrata enormemente performante nell’ultimo stint sulla Soft, montata sulla monoposto di Hamilton che ha prima passato Sainz e poi lo stesso Russell, chiudendo alle spalle di Verstappen. C’è da dire che quelle che si sono presentate a Budapest erano le condizioni ideali per questa vettura, ma è chiaro che la crescita è risultata evidente agli occhi di tutti, e la nuova direttiva tecnica che entrerà in vigore in Belgio potrebbe far davvero sperare gli uomini di Toto Wolff.

Mercedes, Toto Wolff evita troppi proclami

In casa Mercedes c’è ora tempo per riflettere dopo una prima parte di stagione complessivamente deludente. In tredici gare non è arrivata neanche una vittoria a causa di una vettura inferiore a Red Bull e Ferrari, ma il distacco di soli 30 punti dalla Scuderia modenese nel mondiale costruttori fa ben sperare.

Come gruppo di lavoro, il team di Brackley è ancora al top assieme alla Red Bull, e questo è dimostrato dalla capacità di massimizzare, ogni domenica, il potenziale della monoposto. Tuttavia, Toto Wolff ha evitato di fare troppo proclami, dicendo che il passo mostrato in Ungheria potrebbe anche essere frutto del caso e di condizioni particolarmente favorevoli alla monoposto.

Ecco le parole del team principal della Mercedes dopo Budapest: “Personalmente, io penso che dovremo fare attenzine a tanti fattori. Quello dell’Ungheria è un ottimo fine settimana, ma dobbiamo accertarci che il tutto non sia dovuto a delle condizioni perfette, in cui abbiamo centrato la finestra di utilizzo della nostra macchina e delle gomme. Anche perché le altre squadre, in particolare la Ferrari, si sono lamentati del fatto che gli pneumatici che calzavano non stavano funzionando a dovere“.

Dunque, per come la vedo io, non credo che ci troviamo ancora al livello dei nostri avversari di riferimento. In gara abbiamo potuto vedere che Leclerc, quando montava le gomme giuste, era tranquillo e che poteva dominare la scena. Ma almeno eravamo nella stessa gara. George ha fatto un lavoro eccezionale, ha conquistato la sua prima pole position in carriera ed ha portato a casa un altro podio. Credo sia stato un gran peccato che Lewis abbia avuto quel problema in qualifica con il DRS, altrimenti si sarebbe giocato la vittoria con Max“.

Mi dispiace solo che non siamo stati in grado di essere in quella posizione sin dalla partenza. Come ho detto in precedenza, non voglio dire che ora siamo improvvisamente migliorati e che possiamo, di punto in bianco, vincere in ogni gara. Almeno io la penso così. Penso che come squadra abbiamo svolto un ottimo lavoro al sabato ed ora stiamo raccogliendo i frutti. Ma non credo che siamo ancora abbastanza vicini alla Ferrari ed alla Red Bull per lottare con loro, ma c’è molto da imparare ed è importante anche commettere qualche errore per poter crescere“.

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