Dovizioso, annuncio clamoroso: ecco quando lascia la MotoGP

Alla vigilia del GP di Silverstone arriva una decisione ufficiale da parte di Dovizioso: riguarda il suo futuro in MotoGP.

Andrea Dovizioso sta vivendo una stagione MotoGP molto travagliata, decisamente al di sotto delle aspettative e piena di delusioni. Sicuramente non lo vedremo in griglia nel 2023, ma in realtà la sua esperienza nel campionato terminerà ancora prima.

Andrea Dovizioso (Ansa Foto)
Andrea Dovizioso (Ansa Foto)

Proprio oggi il pilota forlivese ha annunciato che la sua ultima gara sarà quella di Misano. Dopo il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini non sarà più in sella alla Yamaha del team WithU RNF Racing. Al suo posto nelle restanti gare del Mondiale ci sarà Cal Crutchlow, collaudatore MotoGP della casa di Iwata.

Dopo aver collezionato solamente 10 punti nelle prime undici corse, il 36enne romagnolo ha deciso di dire basta. Gareggerà ancora a Silverstone, a Spielberg e infine a Misano (il 4 settembre), poi lascerà definitivamente la top class. Una scelta che non è stata certamente facile, però i risultati erano troppo disastrosi e non c’erano particolari prospettive di miglioramento.

MotoGP, Dovizioso si ritira dopo la gara di Misano: le sue parole

Dovizioso ha ufficialmente spiegato le motivazioni che lo hanno portato a ritirarsi anticipatamente dalla MotoGP: “Credevo fortemente nel progetto e nella possibilità di fare bene, per questo avevo deciso di provarci. Purtroppo negli ultimi anni la MotoGP è cambiata profondamente. Non mi sono sentito a mio agio con la moto e non sono riuscito a sfruttarne il potenziale, nonostante il supporto del team e della Yamaha”.

Il forlivese ha faticato ad essere competitivo con la Yamaha M1 e non ha conseguito risultati degni di nota, comunque è grato per l’occasione che ha avuto dopo il divorzio con Ducati e la pausa che si era preso dal campionato: “Non abbiamo raggiunto gli obiettivi desiderati, ma i confronti con i tecnici Yamaha e quelli del team sono stati sempre positivi e costruttivi. Il rapporto è sempre stato leale e professionale, anche nei momenti più critici. Ringrazio Yamaha, RNF Racing Team, WithU e gli altri sponsor”.

Al tre volte vice-campione del mondo MotoGP dispiace lasciare, però è consapevole di non avere più nulla da dare evidentemente: “Non è andata come speravamo, ma era giusto provarci. La mia avventura finirà a Misano, ma il rapporto con le persone coinvolte in questa sfida resterà intatto”.

Forse non lo ammetterà mai, ma la scelta di non sposare il progetto Aprilia per approdare nel team satellite Yamaha non è stata azzeccata. Non si può dire con assoluta certezza che con la moto di Noale sarebbe stato competitivo, però probabilmente aveva più margine per esserlo. La M1 è troppo distante come moto dalla Ducati Desmosedici GP a cui era abituato, non che la RS-GP sia uguale al prototipo bolognese ma la sensazione è che avrebbe potuto fare meglio con essa.