“Perché ho detto di no ad Aprilia”: Dovizioso svela la vera ragione

Andrea Dovizioso spiega le ragioni del ‘no’ ad Aprilia dopo i test insieme. E fa i complimenti a due nuove promesse della classe regina.

Andrea Dovizioso (foto Petronas SRT)

Dopo l’addio a Ducati Andrea Dovizioso non ha trovato un top team per rimettersi subito in gioco nel campionato MotoGP. Ha preferito tenersi in forma con qualche gara di motocross in attesa di un’offerta importante e sembrava fosse arrivata con Aprilia. Ha svolto 13 giorni di test in sella alla RS-GP, sembrava un matrimonio destinato ad andare a buon fine.

E invece in estate ha trovato un accordo con Yamaha per prendere posto nel team di Razlan Razali. “C’era un’opportunità in Aprilia un anno fa, ma non avevo un buon feeling – ha spiegato il forlivese a Speedweek.com -. Ma il direttore di gara Massimo Rivola non si è mai arreso. Continuava a contattarmi e a chiedermi: ‘Prova la moto! Prova la moto! Alla fine ha vinto ed è stata una buona idea”.

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Il mancato accordo con Aprilia

Al termine di ogni sessione di test si attendeva la firma tra le parti che non è mai arrivata, fino al nascere dei primi dubbi. Cosa è successo per davvero? “Non volevo lanciarmi in un’avventura agonistica subito dopo il primo test di aprile. Volevo tornare in MotoGP. Non ne ho mai fatto mistero. Non perché la moto di Aprilia non fosse competitiva – ha precisato Andrea Dovizioso -. Ha dimostrato che è una moto top. Aleix sfrutta al meglio il potenziale dell’Aprilia. Subito dopo il primo test ho detto loro: ‘La base è davvero buona. Ma in MotoGP oggi non basta. Devi migliorare molti dettagli se vuoi andare avanti”.

Si attendeva un contratto ben definito per la stagione 2022, ma a giugno c’è stata la rottura tra Yamaha e Maverick Vinales. A quel punto Franco Morbidelli è stato promosso nel team factory e si è liberata una sella con Petronas SRT. A quel punto Simone Battistella e Lin Jarvis hanno subito trovato un accorso, consentendogli di salire sulla M1 già in questa stagione.

Le due nuove star

Fino ad allora ha guardato la MotoGP da spettatore e si dice colpito dalle prestazioni di due giovani piloti. Il primo è Fabio Quartararo. “Non mi aspettavo che dominasse così. Quello che ha mostrato è grandioso. Perché nessuno tranne lui è stato così coerente con la Yamaha quest’anno. Ha fatto prestazioni pazzesche perché perde molto in rettilineo. Nonostante ciò ha vinto tante volte”. Da ex ducatista ha apprezzato l’esordio di Jorge Martin con la Desmosedici GP del team Pramac Racing. Un’autentica sorpresa per la Casa emiliana. “Tutti conoscevano la sua velocità nelle classi piccole – ha concluso il Dovi -. Ma ottenere risultati come debuttante in MotoGP e tornare così forte dopo il grave infortunio del Portogallo, è un traguardo che merita davvero il massimo riconoscimento”.

Andrea Dovizioso (Foto di Mirco Lazzari gp/Getty Images)