Alfa Romeo decide sul futuro in F1: l’annuncio ufficiale a Budapest

Il direttore generale di Alfa Romeo ha reso nota la decisione relativa alla permanenza del marchio nel Circus. Cosa succederà l’anno prossimo.

 Il campionato venturo sarà ancora Alfa Romeo-Sauber. A darne conferma il CEO del marchio di Arese. Malgrado dall’inizio della partnership con la scuderia svizzera avvenuto nel 2018 i risultati non siano stati edificanti, l’unione proseguirà anche nel 2023.

 

Alfa Romeo Logo (Ansa Foto)
Alfa Romeo Logo (Ansa Foto)

I passi avanti fatti con le vetture ad effetto suolo hanno evidentemente convinto i vertici a confermare un impegno che più sportivo e tecnico, ha un sentore commerciale e di marketing.

Alfa Romeo resta nel Circus: l’annuncio

Se fino a pochi mesi fa ci si chiedeva se ne valesse la pena per un brand glorioso e famoso come Alfa restare accorpato ad una squadra che, per scarsità di risorse riusciva a combinare poco o niente, quanto mostrato dal Bahrain in avanti in questo scampolo di 2022, ha ribaltato la situazione.

Non che ci si possa attendere dei miracoli, ma certamente i 51 punti di adesso quando ancora non si è giunti alla pausa estiva, rispetto ai 13 dell’intera annata 2021, fanno pensare che il futuro possa essere un po’ più roseo.

Ho firmato il rinnovo per la stagione 2023“, le parole di Jean-Philippe Imparato all’agenzia Reuters. “Se un domani ci renderemo conto di non essere più interessati alla F1 o che non ci saranno risposte positive sui nostri investimenti, vedremo cosa fare, ma tutto sarà fatto in maniera chiara“.

Dunque, il motto è continuità e nessuno scossone capace di incrinare il micro-equilibrio raggiunto dagli elvetici con molta fatica e parecchie lacrime.

Qualche tempo il dirigente aveva spiegato in cosa consiste la partecipazione della Casa italiana nell’equipe gestita da Frederic Vasseur. In pratica, con un contributo economico non paragonabile a quello degli altri, di conseguenza minimo, avrebbe ottenuto l’ok dalla FIA per la definizione di costruttore. “Abbiamo inventato con i nostro colleghi della Sauber un nuovo modello di business in cui vi è una doppia governance che garantisce un ottimo ritorno”, la sua spiegazione.

Il  nostro compito come azienda è supportare la scuderia, dando mano a tutto ciò che si può per sostenere lo sviluppo della macchina. L’obiettivo è progredire con costanza sebbene a volte si faccia molta fatica“, aveva aggiunto.

In soldoni, la parte finanziaria è amministrata da Alfa, per il resto è tutto in mano al team principal che può muoversi come vuole sul mercato e indirizzare il programma evolutivo della vettura.

Il progetto, ha poi rimarcato il manager, non è comunque a lungo termine. Ciò significa che l’addio potrebbe avvenire da un momento all’altro, ma soprattutto, che le due parti in questione in si pongono vincoli a vicenda.

Qualunque scelta in termini di partnership relativa ad esempio al motore, spetta al responsabile dell’equipe nel migliore interesse della Sauber“, ha sottolineato, illustrando come il contratto venga rinegoziato ogni dodici mesi tenendo conto di quanto ottenuto.

A noi interessa solo avere un benefit. E questo è legato alle prestazioni“, ha chiosato.

E’ chiaro quindi che, qualora ad Hinwil dovessero commettere passi falsi, la liaison potrebbe terminare in modo subitaneo.