Horner gongola e lancia una stoccata alla Mercedes: sentite cosa dice

Morale alla Red Bull dopo la vittoria di Verstappen al Paul Ricard. Il boss Horner torna alla polemica del momento sulle regole.

Considerate le iniziali forze in campo nessuno in Red Bull si immaginava una tale facilità nell’ottenere risultati in questo 2022 rivoluzionario per l’introduzione delle auto ad effetto suolo. Sì perché alla fine, pure la dormita di Perez alla ripresa del GP di Francia dopo la quasi neutralizzazione sotto Virtual Safety Car per l’incidente di Zhou, è andata bene al box energetico. Un primo posto con Verstappen e un quarto con il messicano sono stati sufficienti per allungare in entrambe le classifiche, considerato che Leclerc è finito contro le barriere e Sainz non ha potuto fare meglio di quinto.

Christian Horner (Ansa)
Christian Horner (Ansa)

Giunti al giro di boa il team austriaco è sempre più solidamente al vertice di entrambe le generali e la Rossa dovrà resettare completamente se vorrà giocarsela fino ad Abu Dhabi senza concedere all’avversario il piacere delle celebrazioni con largo anticipo.

Purtroppo per i tifosi del Cavallino, la scuderia si è imbrigliata in errori e mancanza di affidabilità, motivo per cui ora il gap è di 63 lunghezze tra i piloti e 82 tra i costruttori. Un margine di confort che può far andare la compagine di Milton Keynes in vacanza tranquilla.

Horner celebra un vantaggio inatteso

Particolarmente soddisfatto per l’esito del round del Castellet, il responsabile dell’equipe fondata da Dietrich Mateschitz Christian Horner, stupito del ruolino di marcia dei suoi.

Otto successi di gara, due nelle Sprint Race e il comando in entrambe le graduatorie“, ha snocciolato l’inglese. “Non va dimenticato che ci siamo trovi ad affrontare il più grande cambiamento tecnico degli ultimi 40 anni e che il Mondiale scorso abbiamo sviluppato l’auto fino all’ultimo essendo in lizza per il titolo“.

Felice, ma allo stesso tempo cauto in quanto consapevole che Ferrari e Mercedes non staranno a guardare, il manager britannico ha poi virato il discorso su un punto molto discusso nelle ultime settimane. Quello del ritocco alle regole per diminuire i problemi da porpoising.

“Nelle recenti tre/ quattro corse nessuno ha avuto difficoltà, quindi a mio avviso bisognerebbe semplicemente trovare una soluzione basata sul buon senso senza riscrivere la normativa in fase avanzata della stagione e con le restrizioni del budget cap”, ha analizzato. “Per le scuderie più piccole poi rappresenterebbe un ostacolo ancora maggiore in quanto potrebbero non avere le risorse necessarie per reagire. Qualunque misura verrà presa, dovrà essere ragionevole“, ha concluso indirizzandosi alla FIA, così come alla Stella, unica davvero a spingere per un’ulteriore revisione del regolamento.