Hamilton e quel dato che doveva avvisare Mercedes: statistica inquietante

Il sette volte campione del mondo, Lewis Hamilton, non ha ancora colto un successo nel 2022. Un dato non lascia tranquilli i fan.

Lewis Hamilton è tornato a calcare podi con una certa regolarità, ma non è mai stato in bagarre per la vittoria. A Silverstone e a Le Castellet sono arrivate le sue migliori prestazioni, frutto principalmente dell’asfalto liscio delle due piste. L’auto ha sofferto meno di porpoising è ha evidenziato tutto il suo potenziale. Gli aggiornamenti portati in pista nelle ultime settimane hanno messo in luce dei progressi sensibili che hanno portato il #44 ad accorciare un po’ il gap dai driver degli altri top team.

Lewis Hamilton (Ansa Foto)
Lewis Hamilton (Ansa Foto)

Il sette volte iridato, vincitore di 103 GP in carriera, è sempre sesto in classifica generale, a quota 127 punti. George Russell è a 143, mentre Carlos Sainz è a 144. Dopo un inizio di stagione molto deludente, il nativo di Stevenage ha conquistato il suo quarto podio consecutivo. Dopo tre terze posizioni di fila, in Canada, Inghilterra e Austria, è arrivata finalmente la seconda piazza al Paul Ricard. Il pilota della Mercedes ha beneficiato, certamente, del ritiro di Leclerc e della gara complicata di Sainz per issarsi sul secondo gradino del podio, ma il fatto di aver battuto una Red Bull Racing è una bella iniezione di fiducia in vista delle prossime tappe.

In Francia Max Verstappen, una volta ritiratosi Leclerc, ha avuto la strada spianata. Hamilton, per pochi secondi, non è uscito davanti all’olandese, dopo aver effettuato la sosta. Sarebbe potuta essere una chance, ma probabilmente il #33, oggi numero 1 della griglia, non avrebbe avuto difficoltà a sopravanzarlo. Sarebbe, però, stato bello rivedere duellare il campione in carica e il #44, dato che dopo Abu Dhabi non si sono più respirati in pista. Le performance dell’auto ad effetto suolo teutonica sono state disastrose. Il progetto W13 si è dimostrato fallimentare, condizionato pesantemente dal porpoising. L’auto dovrebbe, definitivamente, risolvere il problema con l’imminente direttiva della FIA.

Dopo la pausa estiva potremmo vedere una Mercedes in lotta con Ferrari e Red Bull Racing, proprio come accaduto in Francia. Il team con sede a Brackley, dopo otto anni di fila, dovrà cedere lo scettro ad un’altra squadra e tutto lascia pensare che si tratterà della corazzata austriaca. Ormai la squadra con sede a Milton Keynes ha acquisito un vantaggio enorme che permetterà a Perez e Verstappen di andare in gestione. Il duo potrà amministrare, tranquillamente, il vantaggio senza prendersi particolari rischi. Max ha già colto sette successi in dodici gare, dimostrando di avere una marcia in più. Hamilton, dal canto suo, non vede l’ora di tornare in lizza per la vittoria, anche per sfatare uno spiacevole tabù.

Hamilton e la preoccupante statistica

Il campione di Stevenage è entrato in un ristretto numero di piloti che ha tagliato i 300 GP nella massima categoria del Motorsport. In conferenza stampa si è mostrato sorpreso: “Non lo sapevo…. Forse pretattica, ma alla fine è un traguardo molto prestigioso che nasconde, però, delle insidie. Soli sei piloti sono stati in grado di superare i 300 GP in F1, ma nessuno è riuscito a vincere dopo aver tagliato questo traguardo. Gli altri piloti che hanno raggiunto un simile numero sono stati, nella storia della F1, Michael Schumacher al volante della Mercedes, a 8 anni dall’ultimo Mondiale vinto, nel 2004 con la Rossa. Il Kaiser arrivò, infatti, a 306 GP in carriera.

Idem Jenson Button che toccò quota 300 a 7 anni dall’unico Mondiale vinto, nel 2009. Ruben Barrichello, in carriera, si è fermato a 322 GP, ed è l’unico in questa speciale classifica a non aver vinto il mondiale. Fernando Alonso, attualmente in attività, è arrivato a 344 Gran Premi e ha raggiunto il traguardo del trecentesimo GP a 13 anni dall’ultimo Mondiale vinto, con la Renault nel 2006. L’asturiano si appresta a superare anche Kimi Raikkonen che si è ritirato al termine del 2021 ed è arrivato a 349 GP. Ice-Man ha raggiunto quota 300 a 12 anni dall’ultimo Mondiale vinto con la Ferrari nel 2007. Alonso è quello che è andato più vicino alla vittoria, arrivando al terzo posto, nel 2021, in Qatar al volante dell’Alpine. Al momento il bicampione spagnolo sembra, però, impossibilitato a vincere un Gran Premio, date le scarse prestazioni della wing car francese. In casa Ferrari è guerra alla Mercedes: il boss punge duramente i rivali.

Sulla carta Lewis ha molte più chance di inserirsi nella bagarre per la prima posizione nelle prossime tappe. In Francia si sono visti spiragli incoraggianti. Al termine della corsa l’anglocaraibico ha dichiarato: “La gara è stata difficile, perché il mio sistema di idratazione non funzionava. Abbiamo fatto un ottimo lavoro, eravamo molto lontani dagli altri nel weekend, ma il team ha fatto un lavoro fantastico e devo fare le mie congratulazioni a tutti, alle persone in fabbrica ed a quelle in pista, senza di loro non avremmo conquistato questi podi”. In vista di Budapest il #44 ha le idee chiare: “aspettative per l’Ungheria? Io adoro quella pista, sono felicissimo di rivedere quel pubblico. Sarà difficile battere Ferrari e Red Bull, hanno ancora un vantaggio sul ritmo, ma speriamo di portare ulteriori aggiornamenti che ci facciano crescere ed avvicinare a loro. In gara riusciamo un po’ a lottare, speriamo di chiudere ancora il gap”.

Lewis ha confessato di essere andato più vicino che mai alla conquista della prima vittoria stagionale. In questa occasione il driver della Mercedes ha potuto quantomeno rivedere il leader della corsa, cosa mai successa in questa annata. Naturalmente l’uscita della Safety Car, a causa dell’incidente di Charles Leclerc, ha aiutato non poco in tal senso la Mercedes. Per la prima volta la coppia britannica è arrivata sul podio. George Russell, infatti, ha sopravanzato Sergio Perez, conquistando il terzo gradino del podio. L’inglese ha attaccato Perez e la FIA: questa la teoria del driver della Mercedes. Toto Wolff è sembrato raggiante e il team è coeso per provare a tornare sul tetto del mondo nella prossima stagione.