La Mercedes risponde alla Red Bull: ecco com’è andata con la FIA

Accusata dalla Red Bull di aver fatto pressioni sulla Federazione per la rivisione delle regole relative al fondo auto, la Mercedes replica decisa.

Al termine della prima giornata di prove sul circuito del Paul Ricard, Christian Horner ha sganciato l’ennesima bomba a favor di telecamera. Secondo il team principal della Red Bull, la Mercedes avrebbe tentato in tutti i modi di convincere la FIA a rivedere la normativa riguardante il cosiddetto “floor”, in modo da poter mantenere il suo design estreme che, finora, non ha dato i frutti sperati. Una richiesta mascherata da esigenza per motivi di salute dei piloti.

Lewis Hamilton, Mercedes (Ansa Foto)
Lewis Hamilton, Mercedes (Ansa Foto)

Punta nel vivo la Stella non ha dunque tardato a far sentire la propria voce, replicando all’insinuazione tramite il responsabile delle operazioni di pista.

Mercedes vs Red Bull, lo scontro continua

Per Andrew Shovlin l’intervento federale potrebbe non giocare a loro favore. Al contrario, al suo avviso, le modifiche definite dall’ente regolatore potrebbero non essere adatte alla monoposto.

La realtà è che stiamo cercando di risolvere il porpoising da soli e credo che abbiamo fatto buoni progressi“, ha affermato dal paddock Le Castellet. “Come team capiamo che in tanti non vogliano cambiamenti, ma non è scontato che questi potranno aiutarci”.

Il 48enne ha riportato alla memoria il ritocco al regolamento in ottica 2021 quando la riduzione del downforce rappresentò a lungo un’incognita. “In quel frangente non sapevamo che il provvedimento avrebbe punito vetture con ridotta altezza dal suolo come la nostra, e quasi per nulla le altre“.

Dopo aver rimarcato come allora tutti furono d’accordo per ragioni di sicurezza, comprese la Ferrari e la stessa scuderia energetica, l’ingegnere ha sottolineato che da parte loro non ci sia stata alcuna lamentela.

La proposta della Federazione per il prossimo anno prevede il rialzo di 25 millimetri della vettura. Qualche squadra però vorrebbe giungere ad un compromesso. Un’idea, quest’ultima, accettata solo parzialmente dalle Frecce d’Argento.

Nel campionato in corso ci sono stati diversi incidenti provocati dal contatto del fondo piatto con il terreno. Quando un pilota perde il controllo, va sul cordolo, la macchina picchia sulla superfice e viene catapultata ad alta velocità contro le barriere“, ha denunciato la necessità dell’intervento sul manuale tecnico.