Horner spara di nuovo sulla Mercedes: non la nomina mai però

A partire dalla prossima stagione ci saranno significativi cambiamenti regolamentari. Per il boss Red Bull Horner il motivo non è edificante.

E’ evidente che i disappori esplosi lo scorso anno tra la Mercedes e la Red Bull sono ancora vivi. Le due squadre infatti, non perdono occasione per punzecchiarsi a vicenda. E’ successo pure in queste ore quando è emerso che sei team si sarebbero opposti alle ultime decisioni della FIA circa la revisione delle regole relative al fondo auto per il 2023.

Christian Horner (Ansa Foto)
Christian Horner (Ansa Foto)

La questione, sollevata per ragioni di salute, in quanto il porposing, alla lunga, provocherebbe seri danni alla schiena dei piloti, è stata presa seriamente dalla Federazione, tanto che sin dal GP del Belgio di fine agosto entrerà in vigore una normativa più severa per limitare la flessibilità del sotto vettura.

I dubbi di Horner sulla Mercedes

Eppure non tutti sono convinti della buona fede di tale provvedimento. In particolare, il boss degli energetici Christian Horner si è detto convinto che dietro all’improvviso cambio della normativa ci sia stata la pressione di qualcuno.

Insomma, per l’inglese la salute non sarebbe il punto focale, ma al contrario sarebbe stata sfruttata per ottenere una modifica e la riduzione dell’altezza da terra della macchina.

Credo ci siano state forti spinte da parte di certe scuderie“, ha dichiarato al termine delle libere 2 in Francia, senza però fare il nome della rivale di Stoccarda. Secondo il manager dell’equipe con base a Milton Keynes, alcuni competitor avrebbero domandato ai federali di mettere subito in atto i ritocchi alle regole così da salvaguardare il proprio progetto e continuare a portare in pista una monoposto bassa.

Il presidente Ben Sulayem ha fatto bene a positicipare l’entrata in vigore del nuovo sistema. Ad oggi sta raccogliendo informazioni per trovare una soluzione significativa. Agire nell’immediato è tardivo“, ha porseguito spaventato dall’idea di vedere i suoi ragazzi perdere il vantaggio acquisito.

Tenere l’auto un po’ più alta non penso sia problematico. Soltanto una squadra ha sofferto sotto questo profilo“, la stoccata ai tedeschi prima di minimizzare le criticità.

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Abbiamo a disposizione gli ingegneri più talentuosi del mondo dello sport e posso già garantire che nessuno patirà i sobbalzi nel prossimo Mondiale“, ha sostenuto. “Le ultime corse sono andate bene e così si sta presentando quella del Paul Ricard. Bisogna stare attenti a non eccedere nelle reazioni poiché si rischia di rovinare il lavoro per il 2023“, ha chiosato preoccupato.