Hamilton, ammissione catastrofica: ecco la situazione in Mercedes

Lewis Hamilton scatterà dalla quarta posizione nel Gran Premio di Francia, dopo aver nettamente battuto George Russell. Ecco le sue parole.

Un fine settimana complicato quello che sta vivendo la Mercedes, che era venuta qui in Francia con ben altre aspettative. Da queste parti, Lewis Hamilton aveva conquistato due pole position ed un secondo posto nelle tre presenze precedenti, risultati poi ribaditi anche nelle gare del 2018, 2019 e 2021, quando venne superato dalla Red Bull di Max Verstappen ad un paio di giri dalla fine.

Hamilton (ANSA)
Hamilton (ANSA)

Il team di Brackley era arrivato qui con grandi aspettative, con Toto Wolff e George Russell che avevano parlato addirittura di possibilità di lottare per la vittoria. La freccia d’argento non riesce proprio ad uscire dalla crisi, ed a questo punto c’è da ammettere che Silverstone era stata soltanto una grande illusione.

Hamilton ci ha dovuto mettere tanto del suo per prendersi la seconda fila, a quasi un secondo pieno dalla Ferrari di Charles Leclerc ed oltre mezzo secondo dalle due Red Bull di Verstappen e Sergio Perez. I tempi in cui la Mercedes demoliva la concorrenza sono, ormai, maledettamente lontani, e rincorrere è davvero dura quando sei abituato a dominare.

L’ultima speranza è quella della TD39, ovvero la direttiva tecnica che entrerà in vigore dal Gran Premio del Belgio, che imporrà un controllo più severo dei fondi flessibili che, a dire di Mercedes, danno un enorme vantaggio a Ferrari e Red BullWolff, in questi giorni, ha addirittura affermato che tale direttiva sarebbe dovuta arrivare prima, e che la sua volontà è quella di vincre onestamente.

Il sette volte campione del mondo ha invece detto che questa generazione di vetture non è, dal punto di vista prestazionale, all’altezza di quelle precedenti, e c’è da dire che certe dichiarazioni sono davvero inaccettabili. La Mercedes ha passeggiato per anni ed anche con regolamenti discutibili, ed ora, per una volta che sono indietro, ci si lamenta in continuazione.

Nello sport si deve accettare sia la vittoria che la sconfitta, e la casa della Stella a tre punte ha tutte le carte in regola per risalire onestamente, visto che le vetture delle scorse stagioni erano davvero straordinarie. Il primo progetto ad effetto suolo è stato nettamente sbagliato, ed il gap da Ferrari e Red Bull è davvero importante, forse fin troppo anche per coloro che hanno vinto quindici titoli mondiali tra il 2014 e lo scorso anno.

Hamilton, parecchia delusione dopo le qualifiche

Lewis Hamilton prenderà il via dalla seconda casella, risultato che non sarebbe mai stato possibile senza la penalizzazione in griglia ricevuta da Carlos Sainz per la delibera della quarta power unit. Il sette volte campione del mondo si è visto rifilare quasi nove decimi da Charles Leclerc ed oltre mezzo secondo dalle Red Bull di Max Verstappen e Sergio Perez, ma cosa ancor più preoccupante, c’è Lando Norris che gli ha messo il fiato sul collo.

La McLaren, che dopo Imola aveva del tutto perso la bussola, sta man mano rispondendo alla rimonta dell’Alpine nella battaglia per il quarto posto tra i costruttori e partirà quinta con il britannico, che è stato in grado di mettersi alle spalle l’altra Mercedes di George Russell.

Il gap di Norris da Sir Lewis è stato inferiore ai quattro decimi, con Daniel Ricciardo che invece è solo undicesimo, costantemente bastonato dal compagno di squadra. Tuttavia, il team di Brackley non può essere di certo soddisfatto, perché dalle dichiarazioni del giovedì si parlava di ambizioni di vittoria, ed invece la battaglia in qualifica è stata con la McLaren.

Il mio giro? Credo che vada bene com’è andata perché ho dato il massimo e considerando che siamo molto lontani, il mio giro è stato ottimo. Credo che una persona nella vita possa solo fare del proprio meglio. Con l’assetto e la gestione delle gomme è andato tutto bene, ma purtroppo fare del nostro meglio ci porta ad essere ad un secondo dietro rispetto ai primi“.

Come detto, si parlava di una Mercedes che sarebbe dovuta essere sui livelli di Silverstone, se non ancor più competitiva, ma Hamilton ha riconosciuto che non c’è nulla da fare: “Siamo molto più lontani rispetto a Silverstone, ma il passo nella simulazione gara non era così buono. Ho fatto dei cambiamenti prima della qualifica ed ho sentito una macchina più bilanciata, ma vedremo. Pensare di battere Ferrari e Red Bull è molto difficile, perché vanno veramente tanto forte e per noi già essere in seconda fila è un gran risultato anche se ovviamente vogliamo fare di meglio“.

Tanta la delusione del sette volte iridato, che proprio non accetta il fatto di dover inseguire. Tuttavia, Sir Lewis può essere ben contento del distacco rifilato al compagno di squadra, che da Montreal in poi sembra essersi spento, con il primo ritiro di Silverstone che ha permesso al team-mate di farsi sotto in classifica mondiale. La gara sarà una battaglia anche per loro, sperando in un qualche problema per i missili che sono davanti, i quali, dal punto di vista del passo, appaiono davvero irraggiungibili.