Mercedes, Hamilton critica la F1: volano parole pesanti

Il pilota della Mercedes, Lewis Hamilton, non ha fatto tanti giri di parole al termine delle prove libere del Gran Premio di Francia.

La Mercedes era attesa al varco sul tracciato del Paul Ricard. Dopo l’exploit di Silverstone, in Austria vi era stato un nuovo passo indietro. Nonostante tutto Lewis ha colto il terzo podio di fila, il quarto per la Stella a tre punte. Trovare una certa costanza in un momento di grande incertezza, non è stato facile. I podi, del resto, sono arrivati per lo più per problemi tecnici dei due top team.

Lewis Hamilton (Ansa Foto)
Lewis Hamilton (Ansa Foto)

In caso di DNF di una Ferrari o una Red Bull Racing il duo inglese della Mercedes è in agguato nel tentativo di salire sul terzo gradino. La W13 non ha consentito ai driver della Stella di andare oltre la terza piazza, sin qui. Forse nella sua Silverstone, Lewis avrebbe anche potuto lottare per la seconda posizione, ma la Safety Car causata da un’avaria dell’Alpine di Esteban Ocon ha stravolto le carte in tavola. I progressi della casa teutonica sono lampanti, rispetto alle prime uscite stagionali, ma non ancora all’altezza di una squadra campione in carica.

Dopo otto anni di dominio, in questa stagione la Mercedes cederà il passo ad un altro team. Inutile dire che si scriverà una nuova pagina del libro della categoria regina del Motorsport. Una pagina essenziale, data la noia scontata dei risultati dell’era ibrida della F1. La Mercedes è stata impegnata, sino all’ultimo atto della scorsa stagione, nella lotta contro la Red Bull Racing, ma la squadra austriaca ha sicuramente lavorato meglio e sottovalutato meno il fenomeno del porpoising. Il movimento oscillatorio ad alta velocità ha sicuramente limitato le potenzialità della wing car teutonica.

La squadra ha fatto due passi indietro, passando da prima forza a terza, superata nettamente dai progetti ingegnosi di Red Bull Racing e Ferrari. I tedeschi non hanno preso con filosofia il clamoroso fallimento, iniziando a criticare aspramente il nuovo regolamento. Toto Wolff, team principal e owner al 33,3% del team, ha addirittura dichiarato che le gare in questa stagione hanno meno intrattenimento perché c’è troppo divario di prestazioni tra le squadre. Una assurdità, considerato il dominio senza rivali della Mercedes per tantissime stagioni dell’era ibrida della F1.

L’amarezza di Lewis Hamilton

Il sette volte iridato è, visibilmente, insoddisfatto. Per un campione in grado di vincere 103 GP e segnare 103 pole position, non vi può essere molta motivazione a cogliere un terzo posto per delle problematiche altrui. Senza tanti giri di parole, il campione è stufo di correre in una terra di mezzo, distante dai primi due top team, ma anche in vantaggio rispetto a McLaren e Alpine. La squadra è, saldamente, al terzo posto, ma non vi sono particolari obiettivi, se non quello di tornare competitivi prima possibile.

Nella prima sessione di prove libere Hamilton ha lasciato spazio al campione della Formula E, Nyck De Vries. L’olandese rimane in orbita F1, anche se non sarà facile ritagliarsi uno spazio nel circus nella prossima stagione. Nelle seconde prove libere l’anglocaraibico ha potuto saggiare le novità tecniche portate in pista dal team con sede a Brackley. Il #44 non è rimasto, particolarmente impressionato dagli sviluppi della sua wing car. La squadra teutonica ha portato un nuovo fondo, rivisto per lo più nella porzione lungo il bordo laterale prossimo alla ruota posteriore. Inoltre, oltre al porpoising, un altro aspetto condizionante della Mercedes è rappresentato dal raffreddamento dell’impianto frenante. Considerato il distacco in prova, gli aggiornamenti non ha rasserenato gli animi del campione.

La Mercedes sembra ancora troppo lontana dai top per pensare ad una gara da protagonista. Lo stesso Wolff è parso scoraggiato al termine della giornata. Lewis Hamilton, subito dopo la fine delle seconde prove libere, ha dichiarato alla stampa: “Oggi siamo al quarto e quinto posto, per queste posizioni lotteremo in gara. Non voglio dire che non possiamo salire sul podio, penso che possiamo ancora farlo. Solo che non siamo ancora veloci come i primi, siamo un po’ più indietro rispetto all’ultima gara”. Una delusione notevole perché sull’asfalto liscio del Paul Ricard, il nativo di Stevenage sperava di ripetere la performance di Silverstone.

Ho voluto alcune modifiche all’assetto tra PL1 e PL2, è stato un po’ un azzardo, perché non avevo ancora guidato l’auto. Nyck ha fatto un ottimo lavoro, si è comportato benissimo e gli sono grato per quanto ha fatto questa mattina. Anche con questi cambiamenti la monoposto non è stata spettacolare, semplicemente ci manca il ritmo in ogni curva: abbiamo del lavoro da fare, siamo un po’ più indietro di quanto previsto per questo fine settimana. Dovremo vedere i dati, ma sembra che oggi ci manchi deportanza. In generale, penso che questa generazione di vetture non sia all’altezza del passato in termini di aderenza, ma è anche il primo anno di questa generazione e dunque sono sicuro che tutto migliorerà con il passare degli anni”, ha concluso uno sconsolato Lewis.