F1, arriva il Daspo nel Circus? Il campione del mondo fa una proposta

Gli eventi del Red Bull Ring hanno sconvolto la F1, con violenze ed insulti razzisti piovuti dalle tribune. Un pilota propone la soluzione.

Il Gran Premio d’Austria di F1 ha regalato emozioni e spettacolo, con la Ferrari di Charles Leclerc che ha piegato la Red Bull sul suo tracciato di casa, rintuzzando gli assalti finali di Max Verstappen. Il campione del mondo si era rifatto sotto negli ultimi giri, approfittando del problema al pedale dell’acceleratore che aveva rallentato la F1-75 del monegasco.

F1 (ANSA)
F1 (ANSA)

Tuttavia, il leader è riuscito a concludere davanti a tutti non senza patemi d’animo, portando a casa la terza vittoria stagionale e la quinta della carriera. Le affermazioni di Charles arrivano sempre in maniera quasi eroica, e sono state tutte sofferte sino alla bandiera a scacchi, ma forse anche per questo hanno un sapore speciale.

La F1 però, non può soltanto godere di uno spettacolo straordinario in pista, ma deve iniziare a guardare attentamente ciò che accade sulle tribune. Al Red Bull Ring sono arrivate oltre 300 mila persone in questo fine settiman, con la marea orange che qui è solita scatenarsi, quasi come accade a Zandvoort, nel Gran Premio d’Olanda.

I tifosi di Verstappen si sono avvicinati al Circus proprio grazie al campione del mondo, dal momento che i Paesi Bassi non sono mai stati un popolo storicamente appassionato di motori. Ciò significa che la cultura è ben diversa da quella del motorsport, ed è possibile rendersene conto già solo guardando le tribune.

Esse apparivano come delle curve calcistiche, con fumogeni che hanno causato anche dei problemi di visibilità, con Carlos Sainz che si è lamentato più di tutti di questo fattore, anche per una questione di olfatto. Tuttavia, non è stato questo il problema principale, visto che i guai sono cominciati già dalla giornata di venerdì.

Vista la presenza della Sprint Race del sabato, al venerdì pomeriggio si sono disputate le qualifiche, ed abbiamo assistito ad una scena non troppo bella, che comunque si è verificata anche in passato. Lewis Hamilton, a bordo della sua Mercedes, è volato contro le barriere di protezione nel corso del Q3, distruggendo la sua freccia d’argento dopo un brutto impatto.

Dalle tribune si è subito levato un boato, con applausi e fischi per il sette volte campione del mondo, ormai nemico numero uno dei fan di Verstappen dopo la lotta mondiale dello scorso anno. Lewis si è subito lamentato della cosa, e c’è da dire che nel motorsport il rispetto per questi ragazzi che rischiano la vita a 300 km/h dovrebbe essere la prima cosa, ma a quanto pare questo concetto sfugge ai tifosi calcistici che ormai seguono la massima formula.

La stessa cosa è accaduta, anche se con meno intensità, anche per George Russell, il quale ha impattato a sua volta nelle fasi finali di qualifica, uscendo rovinosamente all’ultima curva. A tutto ciò si è aggiunto anche un vero e proprio allarme violenze nel corso dei giorni della gara, che rischiano di far scatenare un terremoto.

F1, Vettel propone il Daspo contro i tifosi violenti

La F1 deve agire in fretta per arginare la piaga dei tifosi violenti, e Sebastian Vettel ha già offerto la propria soluzione, che ricorda molto quella del Daspo calcistico. Nel corso del week-end, è successo anche un altro fatto increscioso, con i tifosi di Max Verstappen che hanno accerchiato un sostenitore Mercedes costringendolo a scappare.

Bello il gesto del team di Brackley, che lo ha invitato a seguire le fasi finali di gara da dentro il box. Vettel, quattro volte campione del mondo di F1, ha parlato alla stampa dei fatti avvenuti a Spielberg, e l’unica cosa da fare, a suo parere, è quella di bannare a vita certi soggetti dalle gare.

Quanto sta accadendo è orribile, ma sono contento che tutto ciò stia venendo fuori ora. Chiunque siano queste persone, dovrebbero, prima di tutto, vergognarsi per quello che fanno, ma ciò non basta. Credo che la soluzione migliore sia quella di allontanarli a vita dai circuiti, in modo che il motorsport torni un ambiente sano“.

Vettel ha aggiunto: “Ci deve essere una politica di tolleranza zero per questi eventi“, ha detto il quattro volte campione del mondo. “Se le persone si divertono qui e bevono anche qualcosa di troppo va bene, ma di certo tutto ciò non giustifica un comportamento indesiderato, non possiamo vederla come una scusa, perché altrimenti non si risolve nulla. Dobbiamo agire tutti insieme per sconfiggere questa piaga, ed anche i tifosi devono fare la loro parte. C’è bisogno di sicurezza per i veri appassionati che vengono a godersi le gare“.

Le parole di Sebastian, alfiere dell’Aston Martin, sono assolutamente condivisibili, e certamente verranno discusse nelle sedi più opportune. Eventi del genere non devono ripetersi, perché ne va di mezzo la credibilità di questo mondo. Ci si attende una dura presa di posizione da parte del Circus, fatti salvi tutti i diritti dei fan più corretti che nulla hanno a che vedere con questi episodi.