Alberto Puig, stoccata alla Ducati: volano parole grosse

Alberto Puig riconosce le difficoltà della Honda nella stagione 2022 ma non manca di lanciare una frecciata a Ducati.

Honda sta vivendo uno dei momenti più difficili della sua storia nel Motomondiale. Dall’inizio della stagione 2022 ha ottenuto un solo podio, nella gara di apertura a Losail con Pol Espargarò. Sembrava un segnale incoraggiante dopo una serie di test invernali in cui la RC213V appariva come la moto capace di fare passi in avanti più di ogni altra rivale. Invece gara dopo gara piloti e tecnici HRC hanno scoperto che qualche errore era stato commesso durante la pausa invernale.

Alberto Puig e Ducati (ANSA)
Alberto Puig e Ducati (ANSA)

Gli ingegneri giapponesi hanno concentrato l’attenzione al posteriore, alla ricerca di un grip che è stato effettivamente migliorato. Di contro il prototipo 2022 ha perso molto sull’avantreno, causa di tante cadute, tanto da mettere in difficoltà anche Marc Marquez che, nonostante un braccio non al top delle condizioni, continuava ad essere il miglior pilota del marchio dell’Ala dorata. Ma a metà stagione la crisi in casa Honda è abbastanza evidente e il fenomeno di Cervera si è dovuto nuovamente assentare per il quarto intervento.

Alberto Puig silura Ducati

Il team manager Alberto Puig riconosce i ritardi di crescita della moto, ma assicura che non serviranno stravolgimenti: “Non dobbiamo ricominciare daccapo ma è evidente che non stiamo andando come dovremmo”, ha detto a Speedweek.com. “Anche se comprendiamo i problemi occorre del tempo prima di poterli risolvere. Questo è un dato di fatto, questa è la realtà. In Giappone stanno capendo se ricominciare da zero o semplicemente migliorare la moto attuale”.

Alberto Puig ricorda come Marc Marquez abbia ottenuto tre vittorie nel 2021 nonostante le precarie condizioni fisiche, unico pilota in grado di fare la differenza. La sua assenza ha sicuramente reso tutto più complicato, mancando i feedback del pilota di punta capaci di dettare la linea di sviluppo della prossima moto. “È difficile trovare una soluzione. Se fosse possibile sarebbe stata già eseguita, quindi non ci resta che continuare a provare. Se il tuo pilota di punta è infortunato per due anni e non puoi sviluppare la moto questo ha di certo un impatto negativo”.

Di contro Honda si ritrova una Ducati in grado di portare sul podio e vincere piloti diversi, dimostrando versatilità e velocità, anche se a guidare la classifica piloti è Fabio Quartararo in sella alla Yamaha M1. Quando viene fatto notare ad Alberto Puig risponde senza mezze misure: “Però devono ancora vincere il Mondiale”.