Verstappen e la Red Bull si salvano ancora: ma per quanto durerà?

A Silverstone primo vero problema per Verstappen, ma ancora una volta la Ferrari spreca. Per la Red Bull però arrivano segnali da non sottovalutare.

Poteva essere il GP del colpo di grazia o quasi. A Silverstone Max Verstappen sperava di allungare la striscia positiva che vedeva la Red Bull sempre davanti la Ferrari da ormai due mesi, dal GP di Imola. Una striscia che le aveva permesso di non solo recuperare il grosso gap iniziale che si era creato dopo le prime tre gare, ma che addirittura a Barcellona le aveva permesso di superare la Rossa in entrambe le classifiche ed arrivare in Gran Bretagna con un margine che, almeno in chiave piloti, era pari a due GP. Invece la scuderia anglo-austriaca ha mancato l’appuntamento.

Max Verstappen (ANSA)
Max Verstappen (ANSA)

E pensare invece che le premesse per un altro weekend vincente c’erano tutte. A partire dai nuovi aggiornamenti, che soprattutto sabato sembravano aver portato l’olandese campione del mondo a un livello di confidenza tale che Leclerc e Sainz erano costantemente dietro, almeno sul bagnato. L’errore durante la pole non aveva scosso il numero 1, che per la domenica annunciava battaglia vera, che invece non c’è stata.

Verstappen e Red Bull, fortuna e allarmi

La difesa di Sainz nella seconda ripartenza aveva costretto Max a sandwich tra le due Ferrari, ma era evidente che fosse più veloce dei due piloti di Maranello. L’errore dello spagnolo sembrava l’ennesimo segnale di una vittoria ormai sin troppo semplice e invece ecco palesarsi il primo vero grande problema, dopo parecchio tempo, sulla Red Bull dell’olandese.

Se nei primi GP era stato il sistema di alimentazione a creare problemi, successivamente sono stati tutti problemi minori ad aver afflitto la monoposto anglo-austriaca. In tutte le circostanze, sia Verstappen che Perez hanno avuto la fortuna di non avere stop in gara. Una questione di fortuna? Può darsi, ma è stato evidente questo soprattutto alla luce di quanto accadeva ai loro rivali, che invece erano costretti al ritiro per gravi problemi.

Dal DRS alle temperature alte di freni e motore, la Red Bull ogni volta è riuscita comunque a fare fronte alle problematiche che gli si sono poste davanti. Mentre la Ferrari crollava, Verstappen e soci ne approfittavano e se la ridevano. Ma in Canada era arrivato un primo allarme, con lo stop di Perez per un problema idraulico. E a Silverstone è toccato al campione del mondo, che ha danneggiato seriamente il fondo della sua RB18. Un evento accidentale, ma che deve essere da monito alla scuderia di Horner: nessuno è esente da problemi di natura meccanica. E proprio la storia di questo Mondiale insegna che ci vuole poco a essere ripresi, nonostante vantaggi importanti.

Quello che fa specie però è che ancora una volta la sorte ma soprattutto l’inesperienza a certi livelli della Ferrari abbia aiutato Max, con una tattica scellerata che ha sacrificato Leclerc, che alla fine non ha approfittato delle difficoltà del rivale se non in minima parte. Il monegasco poteva dimezzare in pratica lo svantaggio in classifica invece ha guadagnato solo una manciata di punti. E questo fa ancora una volta sorridere Red Bull. Ma il festival degli orrori, prima o poi, potrebbe finire. Quindi è meglio che nel box non si canti troppo vittoria. Il vento può cambiare all’improvviso e la F1 ce lo insegna.