Norris, che stoccata a Russell: volano parole decisamente pesanti

Un tempo molto vicini, tra Norris e Russell non ci sarebbe più amicizia. A svelarlo rammaricato davanti alle telecamere il pilota McLaren.

I soldi, la notorietà, gli impegni e le pressioni, si sa, cambiano le persone. Quando si è giovani non lo si capisce, poi pian piano, con l’età, ci si fa il callo. Complice la sua gioventù Lando Norris ci è quindi rimasto male nell’osservare il suo connazionale e compagno d’avventure nelle formule minori Russell diventare più freddo e distaccato.

Lando Norris (Ansa Foto)
Lando Norris (Ansa Foto)

E pensare che durante il lockdown, avevano fatto divertire il pubblico della piattaforma Twitch sfidandosi virtualmente al volante e comportandosi da fratelli. Poi però a fine 2021 è successa una cosa importante. George è stato chiamato alla Mercedes da Toto Wolff per sostituire Valtteri Bottas, e da allora i rapporti si sono fatti più lassi.

Una situazione questa, che starebbe facendo soffrire il portacolori McLaren, ma che in realtà è un po’ una prassi nel motorsport tra corridori e non solo.

Norris dispiaciuto di aver “perso” un amico

Senza troppi giri di parole, alla vigilia del GP di Silverstone, il driver di Bristol ha sostenuto che il passaggio alla Stella, avrebbe sì fatto bene al #63 dal punto di vista professionale, però non sotto il profilo umano. Che dunque il talento in erba di King’s Lynn si sia montato la testa? Il 22enne teme che sia proprio così.

Il mio manager, il mio allenatore e i miei genitori, hanno sempre cercato di farmi essere me stesso, anziché che plasmarmi“, il suo commento alla Press Association.

Vedo dei colleghi che invece si fanno influenzare da chi frequentano o dal team in cui sono. Non credo sia positivo perché soffoca la loro personalità“, si è espresso.

Ad esempio è stato divertente crescere con George. Era una gran persona, ma adesso, da quando è alla Mercedes è diverso. Lì c’è tutta un’altra atmosfera. E questo lo ha reso meno sorridente di prima. Per quanto mi riguarda amavo il suo carattere e sono certo che se lo avesse mantenuto avrebbe riscosso ancora più successo tra i fan“, ha proseguito nella sua analisi della deriva umana all’interno del paddock.

Non credo che sia colpa della scuderia, quanto delle attese che ci sono nei suoi confronti e della convivenza non facile con Lewis Hamilton. Devi mostrati sempre serio e focalizzato. D’altro canto non vi è nulla da eccepire. Sta facendo un lavoro magnifico quest’anno. Dunque vuol dire che il sistema funziona per lui“, ha concluso tra il consapevole e il triste.