MotoGP, Simoncelli come Quartararo: ecco il parallelismo da brividi

Sono trascorsi undici anni dalle immagini riproposte da una pagina dedicata a Jorge Lorenzo su Instagram. Le similitudini tra il crash di Jorge Lorenzo e Marco Simoncelli e quello tra Aleix Espargarò e Fabio Quartararo sono impressionanti. 

Il 25 giugno 2011 l’ex pilota della Yamaha, Jorge Lorenzo, rilasciò delle dichiarazioni molto dure su Marco Simoncelli dopo un crash ad Assen. All’epoca il Gran Premio d’Olanda si correva, come da tradizione, di sabato e l’incidente tra i due centauri scaldò l’atmosfera già rovente a causa delle temperature. La manovra in curva 5 del SuperSic che coinvolse, involontariamente, il maiorchino scatenò delle polemiche. Lorenzo sbottò, affermando che il giovane italiano non era in grado di rendersi conto dei rischi che prendeva.

Marco Simoncelli Fabio Quartararo (Ansa Foto)
Marco Simoncelli Fabio Quartararo (Ansa Foto)

Dopo poche curve avvenne lo scontro, proprio come è accaduto tra Fabio Quartararo e Aleix Espargarò. Il pilota dell’Aprilia ha subito perdonato l’attuale campione del mondo. All’epoca Jorge fu molto polemico con Simoncelli, nel dopo gara. “Sono infastidito perché questa era una gara dove avremmo potuto lottare per il podio. Certo, non era sua intenzione portarmi con lui fuori pista, ma penso che a questo punto il problema sia che non si rende conto dei rischi. Pensavo avesse imparato dagli errori del passato, dalle polemiche che ha scatenato dopo quanto successo con Dani Pedrosa, ma direi che è evidente il contrario. Spero se ne renda conto in futuro, ma in questo momento con il suo modo di fare sta mettendo in pericolo tutti gli altri piloti”, dichiarò Lorenzo, come riportato dal magazine Motorsport.com.

Lorenzo, proprio come ha fatto Aleix domenica scorsa, riuscì a riprendere la corsa, limitando i danni con una sesta posizione. L’attacco al Sic fu molto aspro, anche perché il giovane, al suo secondo anno, in top class, era in una fase di rodaggio e stava ancora prendendo le misure. Nel 2011, anno anche della sua scomparsa, Marco iniziò ad ottenere risultati degni di nota, occupando sempre più di frequente le prime posizioni.

Dopo essersi laureato nel 2008 campione del mondo in 250, il centauro rimase nella classe di mezzo per provare a difendere il suo titolo. Nel 2009 giunse terzo in graduatoria mondiale e decise di lanciarsi nell’entusiasmante sfida della classe regina. La MotoGP all’epoca era costellata da autentici fenomeni. Le rivalità erano accesissime e, nel suo modo unico, il Sic iniziò ad inserirsi nella categoria dei grandi, ingaggiato dal team San Carlo Honda Gresini per correre su una Honda RC212V.

Il parallelismo tra Quartararo e Simoncelli

La sua prima stagione in MotoGP non fu straordinaria. Marco esordì nel Gran Premio del Qatar con una undicesima posizione. Il miglior risultato fu un quarto posto in Portogallo. Il Sic chiuse l’annata con 125 punti in ottava posizione. Nel 2011 il pilota del team San Carlo Honda Gresini iniziò ad ambientarsi ed ottenere i primi risultati degni di nota. Prima del drammatico epilogo in Malesia Marco Simoncelli era riuscito ad arrivare secondo nel Gran Premio precedente in Australia. Il 14 agosto 2011, invece, ottenne il suo primo podio, in Repubblica Ceca, arrivando terzo alle spalle di Stoner e Dovizioso.

Sic entrò nel cuore degli appassionati, diventando uno dei piloti più amati dai tifosi. Il suo carattere genuino, unito all’acconciatura leonina divenne un simbolo. Marco sarebbe diventata la nuova superstar della classe regina, ma il destino è stato molto beffardo. Fa sempre male ripensare a quella sfortunata domenica malesiana che ha spezzato il cuore a milioni di fa. Era il 23 ottobre 2011 e il Sic osò una mescola dura al posteriore con la speranza di giocarsi, nelle battute finali, il suo primo successo in MotoGP. La gara e la vita del centauro furono stroncate, al secondo giro, a causa del drammatico impatto con Colin Edwards e Valentino Rossi.

La dinamica dell’incidente fu analizzata e rianalizzata, ma una immane sfortuna segnò la vita di un ragazzo dal cuore d’oro. Sempre pronto ad una battuta e ad aiutare il prossimo, Simoncelli sprizzava passione da tutti i pori. Un ragazzo senza tanti peli sulla lingua, ma anche molto educato. Il Sic era libertà e ottimismo, sempre pronto a provarci e lanciarsi in una manovra di sorpasso estrema. Marco continua e continuerà ad essere gioia alla guida e una immagine di vivacità.

Il video in parallelo di Assen, pubblicato da una pagina di fan di Jorge Lorenzo sul canale Instagram jl.jorgelorenzo99, lascia comunque un sapore amaro. Lo spagnolo ha sempre avuto il vizio di redarguire gli altri, per ogni sbavatura in pista e lo continua a fare anche con i piloti di altre categorie, come nella Porsche Cup, dove certamente tutti hanno una maggiore esperienza sulle quattroruote del centauro ex Yamaha, Ducati e Honda. Vi lasciamo alle immagini e alla sottolineatura interrogativa della pericolosità di una manovra in curva 5 ad Assen.

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