Valentino Rossi ricorda la morte di Simoncelli: racconto agghiacciante

Valentino Rossi ha provato grande dolore nel giorno in cui è morto Marco Simoncelli: a distanza di tempo ha ricordato quei momenti complicati.

Quando si parla di Marco Simoncelli si finisce spesso per menzionare anche Valentino Rossi, suo grande amico e in un certo senso anche maestro. I due si allenavano insieme e il Dottore dava diversi consigli al giovane collega. È stato il suo primo “allievo”, il primo pilota a cui ha aperto le porte del suo mondo.

Valentino Rossi
Valentino Rossi (foto Getty Images)

La malasorte ha voluto che nell’incidente che costò al SIC la vita nella gara di Sepang 2011 fosse coinvolto anche Vale, assolutamente incolpevole e sfortunato protagonista in un momento nel quale – col senno di poi – avrebbe voluto essere da tutt’altra parte. Certamente non è stato facile per il pesarese superare quel momento, non lo sarebbe stato per nessuno, ma ha comunque trovato la forza di andare avanti e proseguire per tanti anni la sua carriera in MotoGP.

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MotoGP, Valentino Rossi e le sensazioni per scomparsa di Marco Simoncelli

Rossi in un’intervista concessa al giornalista americano Graham Bensinguer ha avuto modo di parlare di ciò che ha provato nel terribile giorno della morte di Simoncelli in Malesia: «Fu uno shock, anche perché ero coinvolto e pertanto fu devastante. Ho pensato fosse un disastro quando ho rivisto le immagini, dopo un’ora e mezza ci hanno comunicato che era morto. Sono rimasto un’ora senza parlare, solo a piangere e non sapendo cosa dire. Sono passati dieci anni, ma è come fosse ieri per me».

Essere coinvolto nella morte di una persona è bruttissimo e lo è ancora di più quando quella persona era un tuo amico. Valentino non poteva fare nulla di diverso per impedire quell’esito drammatico, però gli fa male lo stesso e ha imparato a convivere con quel dolore.

Simoncelli è stato il primo pilota che il nove volte campione del mondo aveva aiutato e poi la cosa è diventata più grande. Successivamente il Dottore ha aiutato il fratello Luca Marini, Franco Morbidelli e altri giovani colleghi che hanno avuto la grande occasione di allenarsi e di imparare da una leggenda del motociclismo. La VR46 Riders Academy è un progetto di cui Rossi va molto fiero.

Oltre al dispiacere umano per la perdita di un giovane ragazzo, rimane sicuramente il grande rammarico di non aver visto dove sarebbe potuto arrivare uno come Simoncelli. In MotoGP stava crescendo e che sembrava destinato a fare grandi cose. Aveva rinnovato per correre con il team Gresini Racing per il 2012 e avrebbe avuto una RC213V ufficiale. Il suo contratto era diretto con Honda, che sembrava credere in lui. Davvero un peccato.