F1, Ferrari favorita dalla FIA? Le nuove regole possono dare una mano

Il Consiglio Mondiale della FIA ha cambiato i regolamenti sulle power unit delle F1. Il tutto potrebbe essere un vantaggio per la Ferrari.

Il cambiamento regolamentare a stagione in corso sembra ormai essere una costante per il mondo della F1. Nell’ultimo decennio in particolare, troppe volte gli organizzatori sono intervenuti a campionato in corso, a partire, in special modo dal 2011. Ma in questi casi occorre andare con ordine.

F1 Ferrari (ANSA)
F1 Ferrari (ANSA)

Alla vigilia di Silverstone di quell’anno vennero eliminati gli scarichi soffianti della Red Bull, che vennero però ripristinati dalla gara successiva, disputata in Germania. Nel 2013 venne rivoluzionata del tutto la costruzione delle gomme Pirelli, dopo un grande inizio di stagione della Ferrari che improvvisamente andò in crisi.

Nel 2014 fu eliminata la famosa sospensione denominata FRIC della Mercedes, mentre nel 2017 la Ferrari venne costretta a modificare il fondo a metà stagione. Ancora, nel 2018 furono introdotte, per sole tre gare, delle gomme con battistrada ridotto per limitare il rischio di problematiche legate alla sicurezza, ed un qualcosa del genere avvenne anche lo scorso anno ma per tutta la seconda parte di stagione, proprio a partire nuovamente dal Gran Premio di Gran Bretagna.

La tappa di Silverstone sembra essere diventata terra di conquista per i cambiamenti regolamentari a stagione in corso per la F1, ed anche da questo week-end le cose verranno stravolte. In questa occasione, l’intervento riguarda le power unit. I team, da ora in avanti, avranno la possibilità di cambiare i propulsori in regime di parco chiuso senza incappare in penalità, a patto di non eccedere il limite di tre power unit imposto dal regolamento tecnico.

Tutto ciò vuol dire che le squadrepotranno sostituire il motore equipaggiato su una monoposto qualora ce ne fosse bisogno, andando ad impiegarne uno di quelli già utilizzati in precedenza. In altra maniera, potranno deliberare una nuova unità nel caso in cui non si fossero già servite di tutte e tre le Power Unit a loro disposizione nell’arco del campionato. Sino a questo momento, una cosa del genere avrebbe costretto i piloti a partire dai box.

Un ulteriore modifica riguarda le regole relative alla temperatura del carburante a bordo delle monoposto, problematica che sin qui ha riguardato la Red Bull. La benzina potrà essere raffreddata fino a venti gradi in occasione delle gare più calde e dil riferimento della temperatura sarà rilevato un’ora prima dell’ingresso in pista, a differenza di quanto avvenuto finora con le classiche due ore stabilite dalle tempistiche in vigore fino all’ultimo Gran Premio del Canada.

Inoltre, si potranno anche effettuare delle vere e proprie riparazioni temporanee sui motori, ma su questa regola c’è poca chiarezza. Non sono state infatti specificate le modalità di questi interventi, e se e quale sarebbero le penalità in caso di modifiche dell’ultima ora. Cambiano anche le regole aerodinamiche, relativamente ai test sulle flessioni del bordo d’uscita dell’ala posteriore e della beam wing. Insomma, una vera e propria rivoluzione, senza dimenticare anche la direttiva tecnica introdotta per limitare il porpoising.

F1, la Ferrari potrebbe giovare delle modifiche

La F1 ha ormai abbracciato un nuovo corso, che prevede di poter modificare le regole nel corso della stagione. Tutto ciò ha già stravolto i risultati di alcuni campionati in passato, ma a quanto pare i team hanno accettato le proposte fatte nel corso del Consiglio Mondiale della Federazione Internazionale svoltosi alla vigilia di Silverstone.

La Ferrari, che sin qui ha pagato e non poco la poca affidabilità, potrebbe approfittare in particolar modo della possibilità di effettuare delle riparazioni sui propri motori, qualora venissero identificate noie particolari tra una sessione e l’altra. La Rossa ha deliberato delle nuove unità propulsive in Canada, costringendo Charles Leclerc a partire dal fondo della griglia e vedendolo rimontare sino alla quinta posizione nella gara di Montreal.

Per il momento, invece, non si è parlato di un intervento dei vertici della F1 sulla flessibilità delle ali anteriori. Il tutto si è limitato a quanto accade nella parte posteriore della monoposto, e ciò è un discreto vantaggio per Red Bull e Mercedes. Le due monoposto sono infatti quelle che maggiormente fanno uso di una grande flessibilità dell’ala anteriore, come è ben visibile anche dai camera-car.

La Ferrari, invece, sembra aver un profilo molto stabile, che le permette di stare perfettamente all’interno dei regolamenti tecnici. C’è da scommettere che le polemiche non mancheranno, anche alla luce di quelli che saranno i verdetti della pista di Silverstone. Sta avvenendo una rivolzione bella e buona, che sicuramente non giova allo sport.