Rosberg esalta Alonso, ma poi rivela: “Ha un grande difetto”

Nelle qualifiche del Canada Alonso ha dato spettacolo provando di essere ancora tra i migliori. Per Rosberg però non tutto è rosa e fiori.

Dopo la sua prestazione di sabato scorso su un circuito Gilles Villeneuve zuppo, lo stesso box Alpine è rimasto esterrefatto. Con il secondo posto firmato in qualifica che lo ha riportato in prima fila dopo dieci anni di assenza, Fernando Alonso ha colpito nel segno, lasciando molti a bocca aperta, un po’ per una questione anagrafica, un po’ perché la A522 non avrebbe i titoli per arrivare tanto avanti.

Fernando Alonso (Ansa Foto)
Fernando Alonso (Ansa Foto)

E a rimanere sorpreso dall’esito della sessione è stato lo stesso team principal Otmar Szafnauer che al quotidiano sportivo Marca aveva detto: “Con tutti i computer di cui disponiamo non abbiamo idea di come abbia fatto a tirare fuori un tempo del genere“.

Poi, come sappiamo, la corsa non è andata come sperato, ma un lampo di luce è bastato per far balzare il driver di Oviedo alle cronache sportive.

Da Rosberg una carezza e un pugno per Alonso

Tra la meraviglia generale anche Nico Rosberg ha avuto parole di elogio nei confronti del Samurai, pur evidenziandone alcuni difetti caratteriali, cruciali, a suo avviso, per l’andamento della sua carriera.

Con 32 successi di gara, 98 podi e due campionati vinti, Alo avrebbe potuto conquistare di più, se fosse stato umanamente più duttile. Per il tedesco i due strappi con la McLaren e l’uscita non esattamente in amicizia dalla Ferrari, hanno impedito all’iberico di costruirsi un percorso più soddisfacente.

Lo ammiro molto“, ha affermato l’iridato 2016 a Sky’s Any Driven Monday. “Per talento è capacità è uno dei più forti di tutti i tempi, tuttavia manca a tratti di competenze sociali. Infatti ha spesso faticato ad essere ingaggiato nelle scuderie più in forma del momento, in quanto si era fatto terra bruciata”.

Per il 37enne è proprio questo elemento ad aver indebolito una carriera altrimenti strabiliante. “Già riuscire a guidare ancora così è fantastico. Per questo domenica scorsa a Montreal mi è dispiaciuto. Avrei voluto vederlo sul podio. Credo che il muretto abbia commesso un errore. Dovevano farlo rientrare prima per il cambio gomme”, ha sostenuto, sottolineando nuovamente le sue abilità al volante.

Sono fuori discussione e di certo, non sta rubando il sedile a nessuno“, ha aggiunto riferendosi a chi sostiene che avendo 40 anni dovrebbe cedere il posto ai giovani. “Si merita pienamente di essere in F1. Ha un modo di gestire l’auto spettacolare e i tifosi lo apprezzano. Ritengo sia un asset importante per l’equipe di Enstone”, ha chiosato con un endorsement.