Rosberg svela la tattica di Hamilton: “Vi dico cosa sta facendo”

Nelle prime gare del campionato 2022 di F1, Russell si è dimostrato più incisivo. Per quanto Hamilton avrebbe deciso di agire.

Beffato dal giovane Verstappen all’ultimo giro dell’ultima gara del 2021, Lewis Hamilton al principio della stagione in corso si è trovato a dover affrontare più di qualche grattacapo, ossia Ferrari e Red Bull in forma, una W13 non in linea con le proprie attese e stile di guida, ma soprattutto un Russell da subito competitivo al momento del passaggio in Mercedes.

Lewis Hamilton (Ansa Foto)
Lewis Hamilton (Ansa Foto)

Presa la scusa del porpoising e del mal di schiena per giustificare le difficoltà incontrate, l’inglese ha finito per fare una brutta figura visto che domenica scorsa, al termine di una gara da 70 giri è uscito all’abitacolo fresco come una rosa, scatenando l’ironia un po’ di tutti.

Hamilton sta manipolando la sua scuderia?

Maggiormente solidale nei confronti dell’ex compagno di squadra, Nico Rosberg ha invece spezzato una lancia a favore dell’inglese.

Sta guidano alla perfezione. E’ stato solo vittima della sfortuna e di elementi che hanno giocato a suo sfavore“, ha dichiarato a Sky Sports’ Any Driven Monday. “Nel weekend canadese non ci sono stati intoppi e la sua prestazione, come al solito, è stata straordinaria“.

A funzionare bene è anche l’accoppiata con il connazionale. Uno sprone incredibile per un pilota che non ama perdere. “Ham odia arrivare alle spalle di un suo vicino di box, di conseguenza George lo starà certamente motivando e spingendo a fare pressioni interne“, ha proseguito il tedesco.

Che dunque il sette volte iridato per paura di perdere lo status di riferimento dell’equipe di Stoccarda, abbia già attivato dei giochi psicologici e cercato di tirare il gruppo dalla sua? Lo scopriremo probabilmente nei prossimi GP, quelli antecedenti alla pausa estiva.

Intanto il campione 2016 ha riconosciuto il valore del #63. “Sta facendo un lavoro magnifico se si pensa a quanto dev’essere complicata da guidare quella monoposto“, ha asserito esaltandone la costanza (dal Bahrain ha sempre chiuso in top 5), l’assenza di errori e la capacità di spremere la vettura al massimo prendendosi anche qualche rischio come sabato scorso al Gilles Villeneuve quando ha voluto mettere le slick nel Q3 nonostante il fondo ancora umido.  “Per quanto concerne la gara, non so come abbia fatto a sfilare un’auto dopo l’altra verso il tornantino. Detto ciò le Frecce d’Argento sono cresciute, ma la strada per arrivare a Red Bull e Ferrari è ancora lunga“, ha concluso sentenziando che di certo a Silverstone, il prossimo 3 luglio, non suonerà l’inno tedesco.