Fanatec GT: Vince la Mercedes di Marciello, male Valentino Rossi

Gara 2 del Fanatec GT World Challenge sul tracciato di Zandvoort ha visto trionfare la Mercedes, mentre Valentino Rossi fatica.

Il week-end di gara del Fanatec GT World Challenge si è da poco concluso sullo splendido e rinnovato tracciato di Zandvoort. Nell’appuntamento di sabato aveva trionfato l’Audi #32 del team WRT affidata a Dries Vanthoor Charles Weerts, i quali hanno dovuto cedere oggi lo scettro alla Mercedes #89 dell’Akkodis-ASP.

Fanatec GT Mercedes Marciello (Twitter)
Fanatec GT Mercedes Marciello (Twitter)

A trionfare ci ha pensato il nostro Raffaele Marciello, che in coppia con Timur Boguslavskiy che hanno riscattato il disastro di ieri. Va detto che questo equipaggio e quello dell’Audi stanno dominando totalmente la serie Sprint, facendo una chiara differenza rispetto alla concorrenza.

La vettura #32 ha chiuso infatti al secondo posto, mentre il terzo gradino del podio è appannaggio di un’altra R8 LMS, la #66 dell’Attempto Racing con Pieter Schothorst e Dennis Marschall. Al quarto posto c’è ancora una Mercedes dello stesso team dei vincitori, vale a dire la #88 di Jules Gounon e Jim Pla.

Fanatec GT, gara difficile per Valentino Rossi

Il Fanatec GT World Challenge è un campionato molto impegnativo, il top del top delle gare Gran Turismo. Valentino Rossi ha scelto questa categoria per proseguire la sua avventura nel motorsport dopo il ritiro dalla MotoGP, ma va detto che sta incontrando molte difficoltà, forse anche più di quelle che si poteva aspettare.

Il week-end di Zandvoort è stato probabilmente il più difficile dell’anno, contraddistinto da diversi errori.  Il “Dottore” era già andato a sbattere nella mattinata di venerdì durante le prime prove libere, si è girato anche dopo appena venti minuti di gara. Il nove volte campione del mondo del Motomondiale era ventesimo in quel momento, ma è saltato troppo forte su un cordolo interno mentre attaccava la Porsche #54 del Dinamic Motorsport guidata da Adrien De Leener.

In seguito, l’Audi #46 è passata nelle sapienti mani dell’esperto Frédéric Vervisch, che ha fatto la differenza rimontando sino alla quindicesima piazza. Dopo quasi tre mesi di gare, se dobbiamo tracciare un primo bilancio sulle prestazioni del “Dottore” dobbiamo dire che non si può essere troppo soddisfatti.

In Gara 2, invece, la coppia dell’Audi del team WRT partiva in mezzo al gruppo con Vervisch, che stavolta non è stato perfetto e si è ritrovato protagonista di diversi contatti. La R8 LMS non ne è uscita indenne, ed è poi finita nelle mani del nove volte campione del mondo del Motomondiale, che si ritrovava in quattordicesima piazza.

Un paio di avversari sono riusciti a scavalcarlo, ed il risultato finale è stato un sedicesimo posto. Tuttavia, continua l’esperienza del “Dottore”, che ha sicuramente bisogno di girare tanto e fare chilometri per accumulare capacità migliori di quelle che sta mostrando. La 24 ore di Spa è dietro l’angolo.

Quella belga è ovviamente la gara delle gare per quanto riguarda questo campionato, con un numero impressionante di auto iscritte ed un livello di competitività impressionante. Lo scorso anno si impose la Ferrari #51 dell’Iron Lynx con un sorpasso a pochi minuti dalla fine di Alessandro Pier Guidi, che sul bagnato, all’esterno del Blanchimont superò l’Audi di Dries Vanthoor, portando al trionfo la 488 GT3.

La maratona di Spa sarà una grande occasione per Valentino Rossi, che potrà apprendere i segreti del mestiere e fare esperienza, puntando sulla regolarità ed evitando tassativamente gli errori. La R8 LMS è ovviamente un mezzo a cui non era abituato, anche perché ha quasi sempre guidato Ferrari nel panorama delle Gran Turismo. Il “Dottore” dovrà dare prova dei suoi progressi su una delle piste più difficili del mondo contro i migliori piloti del mondo. Tra poco più di un mese, scopriremo la verità sui suoi passi in avanti.