F1, Ferrari frenata dalla FIA: arriva l’inaspettata mazzata sulla benzina

Dopo aver dominato la prima parte di stagione, la Ferrari avrebbe accusato dei passi indietro notevoli a causa di un importante cambiamento imposto dalla FIA.

La Scuderia Ferrari è arrivata in Canada con tanti interrogativi nella testa. Il doppio ritiro di Baku ha portato la Rossa più vicina alla terza posizione della Mercedes, piuttosto che alla prima della Red Bull Racing. Ma come si è arrivato ad un tracollo così netto nelle ultime settimane? Si è trattato di soli errori strategici e dei piloti? Come mai la Ferrari e i team motorizzati con il Superfast hanno iniziato a palesare continue rotture?

F1 Ferrari F1-75 (Ansa Foto)
F1 Ferrari F1-75 (Ansa Foto)

Leo Turrini ha fatto chiarezza su una vicenda che in pochi conoscevano. Per chi non seguisse il programma televisivo Race Anatomy di Sky Sport sulla F1, in onda dopo ogni Gran Premio, Turrini è uno degli ospiti fissi. L’opinionista e giornalista è laureato in giurisprudenza ed è considerato un vero insider nell’ambiente di Maranello. Turrini ha collaborato con importanti testate del settore ed è considerato uno dei maggiori esperti italiani di Motorsport.

Nel suo blog sui motori per il magazine Quotidiano.net, il giornalista di Sassuolo tratta spesso delle tematiche della Rossa. Turrini ha, recentemente, scoperto un dettaglio che avrebbe complicato la vita alla Ferrari. Alla vigilia dell’appuntamento in Canada (ecco qui gli orari del weekend di Montreal) è emerso che il 16 maggio scorso, a pochi giorni dal GP di Spagna, la FIA ha emanato una direttiva in merito alla benzina. La Federazione Internazionale dell’Automobile avrebbe stabilito dei nuovi criteri sull’utilizzo in gara dei biocarburanti, ben più rigidi rispetto ai precedenti.

Dal 2022, infatti, si è deciso di abbracciare una politica più ecologica. Da quando è cambiato questo fattore, la Ferrari, ma anche la Haas e l’Alfa Romeo Racing hanno smarrito la diritta via. La Scuderia e i team motorizzati hanno iniziato ad avere gravi problemi di affidabilità. Le rotture sono diventate una costante e Charles Leclerc è stato costretto ad alzare bandiera bianca in Spagna ed in Azerbaijan. Anche Carlos Sainz è stato costretto a ritirarsi a Baku. Il doppio zero ha avuto una incidenza clamorosa in termini di classifica.

I motivi del passo indietro Ferrari

La Red Bull Racing è tornata a dominare nei costruttori con 279 punti. La Ferrari, invece, è rimasta ferma a 199 dopo i DNF di Carlos Sainz e Charles Leclerc a Baku. La Mercedes, invece, è salita a 161 punti, soli 38 in meno della Rossa. Il team modenese ha dilapidato un vantaggio enorme nel giro di poche settimane. In classifica piloti, infatti, Max Verstappen comanda a quota 150, mentre Sergio Perez è arrivato a quota 129. Charles Leclerc è scivolato al terzo posto, a 116 punti, soli 17 in più di George Russell.

La situazione si è fatta tesa, anche perché gli effetti delle rotture motoristiche avranno una incidenza pesante in termini di penalità nei prossimi appuntamenti. Leclerc sarà costretto a scontare 10 posizioni di penalità in griglia nel Gran Premio del Canada. La Red Bull Racing e la Mercedes gongolano perché il monegasco sarà costretto ad una difficile rimonta. Nel blog di Turrini l’accusa è pesante in merito ai DNF della Ferrari dopo l’emanazione della direttiva.

Solo una coincidenza? Può darsi. Ma un indizio (la direttiva FIA, firmata per inciso da un ex del Cavallino, il greco Tombazis) è un indizio. Due indizi (i crack sui motori Rossi, compresi quelli forniti ad Haas e Alfa) sono due indizi. Ma tre indizi (la sconsolata ammissione in quel di Baku da parte di Mattia Binotto: non sappiamo se riusciremo a risolvere il problema…) fanno una prova. Lo diceva Agatha Christie, nota Ferrarista”. Con un tocco di ironia, il giornalista sottolinea come l’escalation sia stata veloce e riconducibile ad un aspetto importante.

La questione del biocarburante da usare è un affare molto complesso persino per i tecnici e riguarda l’evaporamento dell’etanolo. “Pre Barcelona: imbarcavano 120kg di benzina e 10% etanolo. Evaporavano 6kg di etanolo. Avevano in serbatoio 112kg con il 5% di Etanolo e +3% di potenza. Ne usavano X e la FIA non sapeva perché non facevano questi controlli. Post Barcelona: imbarchi 120kg di Benzina con 10% di etanolo. Non possono poi evaporare in gara. Consumano 100kg. Devono tirare fuori 20kg di carburante dalla tanica altrimenti sono squalificati”, ha evidenziato sul suo blog Turrini. Ora la Ferrari sembra dover cambiare strategia, mentre la FIA ha scelto di emanare un’altra direttiva in merito al porpoising. Altro cambio in corsa, altra marcia indietro che lascia molti interrogativi agli appassionati di Formula 1.