Ezpeleta ribatte a Rins: le dure parole del boss Dorna

Il CEO della Dorna Carmelo Ezpeleta risponde ad alcuni argomenti scottanti della MotoGP. E difende i commissari della FIM dopo il GP di Catalunya.

Carmelo Ezpeleta, boss della Dorna, ha risposto a domande molto scottanti in un’intervista al sito spagnolo Motociclismo.es. A cominciare dalla critiche rivolte ai Commissari di Gara dopo la mancata sanzione a Taka Nakagami da parte del FIM Panel. In merito la Dorna non ha voce in capitolo, in quanto le penalizzazioni ai piloti vengono inflitte direttamente dalla Federazione Internazionale, ma certe dichiarazioni non sono piaciute affatto al CEO della Dorna.

Fabio Quartararo (foto Ansa)
Fabio Quartararo (foto Ansa)

In particolare le parole di Alex Rins che ha esplicitamente classificato “inadeguato” Freddie Spencer. “Io non sono un commissario e nessuno della Dorna lo è. Per me, se un ragazzo dicesse quello che dice Rins… gli infilerei un sigaro nel naso. Perché gli arbitri sono arbitri ovunque”, ha detto Ezpeleta. “Essere un commissario è molto difficile e penso che sia irrispettoso per i piloti parlare in questo modo”.

Ezpeleta su Commissari e contratti dei piloti

Nella lunga intervista Carmelo Ezpeleta ha toccato anche l’argomento delle Pay TV. Tutti gradirebbero poter vedere le gare senza dover pagare l’abbonamento, ma non sarebbe possibile offrire uno spettacolo degno dell’eccellenza mondiale delle due ruote: “Se pagassero i soldi che spendo per organizzare questo campionato sarebbe tutto ‘open’. Per gli equilibri economici del campionato serve la pay tv. I soldi che pagano le tv sono fondamentali per poter fare quello che facciamo con le squadre”.

Nelle settimane precedenti molti giornali hanno parlato di piloti “in rivolta” per la questione contratti al ribasso, sentendosi quasi dei precari e poco tutelati. Tanto che qualcuno, come Pol Espargarò, aveva anche avanzato l’ipotesi di fondare un sindacato in stile F1. “Questo argomento è durato appena 4 minuti in Safety Commission, ma qualcuno ha parlato di rivolta dei piloti… Quello che posso dire è che in MotoGP non c’è nessun pilota che non venga pagato, e che non venga pagato come qualsiasi altro professionista di alto livello vorrebbe”.

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Nei giorni scorsi qualche manager si è lamentato degli ingaggi molto bassi di Remy Gardner e Raul Fernandez. Ezpeleta risponde in modo diretto: “Nessuno ha chiesto a Remy Gardner o Raul Fernández di portare uno sponsor (come avviene in F1, ndr). Né a Dovizioso, né a Darryn Binder. Non succede in MotoGP… Non vedo nessuna rivolta dei piloti”.