Mercedes, l’ex F1 ci crede ancora: “Stanno risolvendo il problema”

I regolamenti non aiutano la Mercedes, allora la scuderia a breve risolverà da sé, parola di ex pilota: non è finita.

Sarebbe doveroso iniziare il discorso dalla domenica di Azerbaijan, dove le Mercedes di Lewis Hamilton e George Russell, hanno concluso rispettivamente con un quarto e un terzo posto. Al momento non sembrano esserci spiragli per un pilota che possa giocarsi il Mondiale, ma dopo Red Bull e Ferrari, non c’è comunque chi starebbe facendo meglio. Eppure, visti i recenti passati della scuderia tedesca, ci si chiede ancora come mai quest’anno non fosse così competitiva.

 Mercedes (Ansa Foto)
Mercedes (Ansa Foto)

Tra le parole del post Gara, ci sono state quelle dell’ex pilota, Martin Brundle, in F1 dal 1984 al 1996. Il problema delle Mercedes, questo ormai lo sanno tutti, è legato al porpoising e al rimbalzo, ma da come lo stesso ex pilota afferma, secondo le altre scuderie non sarebbe un problema di regolamento, bensì della Mercedes stessa. Se lo devono risolvere quindi da soli, in quel di Brackley, anche perché una richiesta della scuderia tedesca ha già innescato una polemica tra Horner e la FIA.

Il problema della Mercedes può essere il regolamento

Il presupposto da considerare comunque, è che proprio in Mercedes c’è chi ci crede. Infatti, lo stesso Russell ha lanciato la sfida a Verstappen e Leclerc, ma è evidente che i problemi della vettura vanno risolti. Il consiglio di Brundle è quello di trovare una soluzione subito: “Certo, possono risolvere il problema sollevando la macchina, ma poi perdono un’enorme quantità di prestazioni. Quindi, hanno bisogno di abbassare la macchina, di irrigidire le sospensioni e di irrigidire anche sulla parete laterale delle nuove gomme, e così avranno dovuto sacrificare il comfort per le prestazioni”.

Sul fatto che Red Bull e quindi Horner, abbiano confermato di non voler cambiare il regolamento, il classe ’59 dice di trovarla una cosa ovvia. Se tutti i team avessero avuto problemi, spiega Bundle, allora avrebbero fatto squadra con nuove richieste alla FIA, ma adesso nessuno vuol aiutare un team con un potenziale così ampio.

Anzi, i team hanno anche votato per non toccare il porpoising nello scorso fine settimana ed è ovvio che ora non ci si può aspettare che lo facciano. Insomma, nessuno aiuterà un team in difficoltà, lo ribadisce l’ex Williams che chiude il discorso Mercedes: “Non sto sottovalutando quello che George Russell e Lewis Hamilton stanno attraversando, perché sembra particolarmente doloroso”. 

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Piccola parentesi, per il pilota britannico, anche sull’altra scuderia al vertice che di problemi ne sta avendo parecchi: la Ferrari. L’ex pilota afferma che il campionato è lunghissimo e che tutto si può risolvere, ma si schiera anche col collega: Charles Leclerc deve essere fuori di sé. Avrebbe potuto avere quattro gloriose vittorie; sta portando la macchina in pole position, guidando magnificamente e poi accade questo genere di cose. Ne sta passando troppe”.