MotoGP, Randy Mamola incorona Valentino Rossi: parole da brividi

Il pilota americano, Randy Mamola, ha elogiato i centauri dell’epoca d’oro della MotoGP come Valentino Rossi. Oggi il campionato è imprevedibile, ma manca di un elemento indispensabile.

Il Motomondiale 2022 ha regalato una lotta tra tanti giovani centauri. I ducatisti e il pilota dell’Aprilia, Aleix Espargaró, sono all’inseguimento di Fabio Quartararo. Il centauro della Yamaha si è dimostrato il più costante in questa prima parte di stagione. Pur non disponendo di un mezzo all’altezza delle sue aspettative, il francese sta riuscendo ad avere la meglio sul resto del gruppo.

Mamola Valentino Rossi (Ansa Foto)
Mamola Valentino Rossi (Ansa Foto)

Il nativo di Nizza sta facendo la differenza, anche grazie ad una regolarità impressionante. El Diablo non è mai caduto, a differenza di Enea Bastianini e Pecco Bagnaia. In un anno delicato post ritiro del nove volte campione del mondo, Valentino Rossi, è toccato sin qui ai due ducatisti tenere alta la bandiera italiana. Le cose non sono andate come nelle attese nella squadra corse ufficiale. Enea sulla Desmosedici dello scorso anno ha vinto tre gare, mentre Pecco sulla GP22 ha ottenuto due successi ed è più indietro del romagnolo.

La squadra ha già deciso di puntare su un nuovo pilota nel 2022, avendo scelto di non rinnovare il contratto a Jack Miller. L’australiano si è legato alla KTM. Alle spalle del leader della classifica piloti, Fabio Quartararo, si è così inserito Aleix Espargaró. Il catalano sta facendo dei miracoli sull’Aprilia, ma è comunque a 22 punti di distacco dalla vetta. L’errore in Catalogna ha avuto un peso non indifferente, ma la sua costanza è pari a quella del campione del mondo della Yamaha.

MotoGP, la dedica a Valentino Rossi di Mamola

La MotoGP attuale sa essere entusiasmante in molti weekend con una grande imprevedibilità. Ciò che manca oggi è la sfida tra due grandi campioni. L’assenza di Marc Marquez nelle ultime stagioni ha privato i fan di una stella assoluta del firmamento del Motomondiale. Il Cabroncito salterà anche la stagione 2022 per l’ennesima operazione alla spalla destra. L’addio di centauri come Stoner, Pedrosa, Lorenzo e Rossi ha, negli anni, abbassato il livello generale della competizione. Repsol ha fatto un attacco frontale a Valentino Rossi: l’accusa è stata pesantissima.

Il pilota americano, Randy Mamola, ha dichiarato sulla La Gazzetta dello Sport le sue impressioni sulla top class di oggi. “Ai miei tempi, tutto era molto diverso. Io ho guidato moto da 115 kg e quella di oggi sono 160 kg. Non ci sorpassavamo tante volte come fanno adesso. Ai miei tempi, negli USA, c’erano più circuiti da percorrere, e soprattutto molte più gare. Vent’anni fa, Kenny Roberts venne qui in Spagna. Wayne Rainey, che gestisce l’Ama Superbike Championship, ha lanciato la North American Talent Cup. Stiamo appena iniziando a vedere i frutti dell’Asia Talent Cup lanciata dieci anni fa e speriamo di vedere lo stesso dagli Stati Uniti nel tempo. E qualcosa del genere dovrebbe essere fatto in Inghilterra e nel Nord Europa. Che ci siano spagnoli o italiani è il risultato dell’enorme popolarità del motociclismo in questi Paesi”.

Nonostante non vi sia più un super campione italiano, tanti giovani centauri del Belpaese sono arrivati in alto, grazie all’Academy di Valentino Rossi. “Abbiamo bisogno di piloti ribelli – ha tuonato Mamola – c’è bisogno di sfide difficili, rivalità. Prendi Fabio Quartararo, è un pilota incredibile; prendi Pecco Bagnaia, è altrettanto buono, anche se con caratteristiche diverse. Ma guardali quando parlano: sono sempre sereni. Oltre a Enea Bastianini, che è fantastico e sembra un gentiluomo. Il che è positivo per gli sponsor. Date un’occhiata a Jack Miller: è un petardo, ma è un’eccezione. Ai miei tempi non era così. Lo sport ha bisogno del ritorno del vero Marquez”.

Il pilota che più di tutti nella storia del Motomondiale ha creato dei testa a testa memorabili è stato Valentino Rossi. Il nove volte campione del mondo è stato spesso criticato in passato per aver creato delle rivalità molto forti in pista, ma tutto ciò ha rappresentato il sale per la classe regina. Senza le sfide con Stoner, Lorenzo e Marquez, la MotoGP non sarebbe stata la stessa cosa. Il Dottore è passato alle quattro ruote, dove ha iniziato ad ottenere i primi risultati degni di nota. Oggi regna anche un pizzico di buonismo e un voler essere politicamente corretti a tutti costi. Un qualcosa che ha stancato anche parte degli appassionati old school.

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Mamola non si è sbilanciato sul futuro di Marc Marquez. “Il problema è che non sappiamo se il suo braccio tornerà quello che era. Nessuno può saperlo. Certamente, sebbene la massa muscolare fosse tornata a quella di prima, la forza non era più la stessa. Aveva velocità, ma non era quello che era prima. Mi sarebbe piaciuto vederlo al Sachsenring, il suo circuito”, ha analizzato dell’ex centauro della classe 500. Sul vincitore del campionato 2022, il centauro ha aggiunto: “L’Aprilia sta molto bene con Aleix Espargaró, che riesce a stare vicino a Fabio Quartararo. Intanto la Ducati è sempre stata forte. All’inizio sembrava che non ci fosse un pilota dominante, nessuno aveva abbastanza continuità, ma poi Enea Bastianini ha vinto tre gare ed è cresciuto anche Pecco Bagnaia. Non so chi vincerà, non ho un vero favorito. Mi piace pensare che sarà una stagione molto incerta fino alla fine”.