La F1 pronta a sbarcare anche in Africa? Spunta un retroscena

Dopo il GP di Baku il patron della F1 partirà alla volta del Continente Nero. Le ragioni riguardano gli impegni futuri della massima serie.

La prossima settimana, a ridosso dell’appuntamento di Montreal, Stefano Domenicali si recherà in Sud Africa per farsi una prima idea di ciò che potrebbe accadere nel 2023, anno in cui la classe regina potrebbe dare vita ad un nuovo record di eventi.

F1, Stefano Domenicali (Ansa Foto)
Stefano Domenicali (Ansa Foto)

Del possibile rientro nel calendario di Kyalami se ne parla da tempo, addirittura da quando ai vertici dello sport c’era ancora Bernie Ecclestone,e ora starebbe per diventare realtà.Dal suo insediamento al posto di Chase Carey, l’ex manager Ferrari aveva sostenuto l’importanza di portare il Circus ovunque, ripristinando preferibilmente i circuiti che hanno fatto la storia, da mischiare ai territori inesplorati da parte della serie.

Dunque, sembra scontato l’ingresso del continente africano in tempi brevi.

Domenicali in viaggio verso il Sud Africa per la F1

Secondo quanto riportato a Sportsmail, le trattative con il promoter locale sarebbero in fase avanzata. In caso le discussioni andassero definitivamente a buon fine torneremmo a goderci l’azione nella mitica struttura che vide trionfare tra gli altri due mostri sacri come Senna e Prost.

Composta da 16 curve per un totale di 4522 metri, la pista situata a nord di Johannesburg, è stata protagonista dagli anni ’60 agli anni ’90 per poi uscire di scena nel 1993.

Fra pochi giorni, quindi, il CEO della F1 incontrerà il proprietario Toby Venter e il capo esecutivo Tom Hamilton per definire un accordo di massima.

Ovviamente la domanda che tutti si pongono è come possa esserci una new entry in un campionato già tanto ingolfato. La risposta è che diversi appuntamenti sono a rischi, Francia e Belgio in testa, nonostante Spa abbia di recente effettuato dei lavori di aggiornamento.

C’è tanta voglia di tornare in quelle zone, anche perché non sono per nulla battute dalla nostra categoria”, aveva sostenuto il dirigente imolese, convinto della necessità in termini di marketing di stuzzicare anche quel mercato. “Starà a noi trovare il giusto equilibrio tra eventi imprescindibili e novità. Diversi organizzatori hanno contratti in scadenza e molti altri autodromi non rinnoveranno“, ha in seguito evidenziato.

Decisamente eccitato al pensiero di poter gareggiare in Africa, Lewis Hamilton ha confessato di sentire una grande vicinanza emotiva a quei posti e di ritenere fondamentale fermarcisi almeno per una tappa. “Abbiamo grande seguito lì e sarebbe meraviglioso mostrare al mondo quanto è bella”, il commento entusiasta del sette volte iridato.