F1, Stefano Domenicali traccia il futuro del Circus: ecco dove si correrà

La F1 potrebbe raggiungere le 30 gare in un futuro non troppo lontano, con nuovi lidi da toccare e graditi ritorni. Il Circus vuole cambiare.

Una nuova era della F1 ha preso il via in Bahrain, dove la Ferrari ha festeggiato una splendida doppietta con Charles Leclerc seguito da Carlos Sainz. Le monoposto ad effetto suolo sono solo il primo passo per un Circus che ha tanta voglia di rinnovarsi, prendendo spunto, in alcuni casi, anche dal passato.

F1 Stefano Domenicali (ANSA)
F1 Stefano Domenicali (ANSA)

La tragedia del Covid-19 ha portato anche una buona notizia per l’automobilismo italiano, come il ritorno a tempo pieno di Imola in calendario almeno fino al 2025. A Sakhir era presente anche il CEO della F1, Stefano Domenicali, che spera in una grande presenza di pubblico per il GP dell’Emilia Romagna e del Made in Italy in programma il 24 aprile.

La vittoria della Ferrari ha velocizzato in maniera incredibile la vendita dei biglietti, che stanno andando verso il tutto esaurito. Domenicali ha ammesso che la doppietta delle Rosse è stata una splendida sorpresa anche per lui, che ha lavorato a Maranello per tantissimi anni, sino a vincere anche il mondiale costruttori nel 2008 in qualità di team principal.

F1, Domenicali elenca le novità dei prossimi anni

La F1 vuole continuare ad espandersi e ad allungare il proprio calendario. Nel 2022 si correranno ben 23 gare, con la Russia che verrà rimpiazzata, con ogni probabilità, dal Qatar. L’8 maggio avverrà l’esordio del Gran Premio di Miami, mentre torneranno a disputarsi anche i GP d’Australia, del Canada, del Giappone e di Singapore.

Intervistato da “SKY Sport“, Stefano Domenicali ha parlato del futuro della F1, spiegando che si potrebbe arrivare addirittura alla disputa di ben 30 appuntamenti in una singola stagione: “Spetta a noi cercare di trovare il giusto equilibrio considerando quali sono le sedi che vorranno essere in questo sport nei prossimi anni, quali sono i valori storici che dobbiamo vedere sul calendario“.

Ci sono alcuni promotori che hanno accordi in scadenza e probabilmente alcuni degli attuali Gran Premi non faranno più parte del calendario. Tuttavia, credo di poter dire che in futuro il calendario potrebbe raggiungere ben 30 gare. Mi piacerebbe anche riavere un Gran Premio in Africa nei prossimi anni“.

Il tracciato di Kyalami è ovviamente il favorito per questa scelta, ma anche Las Vegas potrebbe avere una propria gara nel 2023. Tra i tracciati che andranno in scadenza e che potrebbero perdere il proprio posto ci sono Le Castellet e Spa-Francorchamps. Il Gran Premio di Francia ha rischiato grosso anche in questa stagione, ma alla fine si è raggiunto l’accordo in cui speravano gli organizzatori.

Perdere il GP del Belgio sarebbe, ovviamente, una follia che dovrebbe essere evitata in ogni modo, visto che stiamo parlando del tracciato più bello e storico presente in calendario. Purtroppo, negli affari non c’è spazio per il romanticismo, e la sensazione è che qualcosa di grosso ed inatteso potrebbe accadere in futuro.