Binotto spiega la rinascita della Ferrari: ma sul titolo “spiazza” i tifosi

Binotto ha raccontato come la Ferrari sia riuscita a tornare a lottare per le migliori posizioni in F1. E frena sulla vittoria del Mondiale.

La Ferrari non vince il titolo piloti in Formula 1 dal 2007 e si tratta di un lungo digiuno che il team ha grande voglia di interrompere. Per il 2022, grazie al nuovo regolamento tecnico e alla bravura dei tecnici di Maranello, è stata realizzata una monoposto che sembra in grado di giocarsela.

Mattia Binotto (Ansa Foto)
Mattia Binotto (Ansa Foto)

Charles Leclerc nella prima parte del campionato ha dimostrato di poter essere al livello di un campione come Max Verstappen, anche se a differenza del rivale uno sbaglio lo ha commesso (a Imola) e una volta (a Monaco) ha perso punti per colpa della strategia sbagliata della squadra. Non è mancato un ritiro (a Montmelò) per un problema tecnico alla F1-75, ma all’olandese ciò è successo ben due volte.

Per vincere un titolo mondiale bisogna cercare di essere praticamente perfetti. La scuderia modenese deve imparare dagli errori commessi, più avanti si va con il calendario e più ristretto è il margine per poter sbagliare. Quando non subentrano noie tecniche, che purtroppo fanno parte delle corse, bisogna almeno non prendere abbagli con la strategia e i piloti a loro volta non devono errare alla guida. Facile a dirsi, ovviamente.

Formula 1, Binotto racconta la rinascita della Ferrari

Mattia Binotto in una bella intervista concessa alla BBC ha raccontato come la Ferrari sia riuscita a tornare in lotta per le vittorie e per il titolo in F1: “Le regioni non riguardano l’aspetto tecnico, i miglioramenti fatti sono una conseguenza. Si tratta di costruire una squadra giusta con la quale puoi raggiungere gli obiettivi”.

L’ingegnere italiano è diventato team principal nel 2019, sostituendo Maurizio Arrivabene dopo due annate nelle quali Sebastian Vettel era stato in cima alla classifica per buona parte del campionato e poi era stato sconfitto da Lewis Hamilton: “Quando sono subentrato – spiega – la squadra era giovane, non di età, ma eravamo giovani nei ruoli che occupavamo. Ci serviva esperienza e non riuscivamo a sviluppare l’auto”.

Ai tempi la scuderia di Maranello aveva dimostrato grandi problemi a reggere la gara degli sviluppi con la Mercedes, le strutture non erano al meglio e nel corso degli anni sono state migliorate. Adesso la situazione è diversa e i risultati in pista parlano chiaro.

Binotto sottolinea che aver passato anni non facili ha comunque consentito al team di maturare esperienza e di essere più pronto per stare al top: “Rispetto a cinque anni fa siamo molto più forti e competenti. Inoltre sono arrivate oltre trenta persone da altre squadre e hanno portato nuove idee, nuove metodologie. Passo dopo passo siamo arrivati dove siamo oggi”.

Ferrari F1, elogi per Leclerc e Sainz

Esperienza, capacità, mentalità e giusti strumenti hanno consentito alla Ferrari di tornare a lottare per le migliori posizioni. Leclerc è un serio candidato per il titolo mondiale della F1: “Sapevamo che aveva un grande potenziale – ha detto il team principal – e nel 2019 ha subito dimostrato di essere molto forte. Sapevamo che doveva migliorare come maturità, leadership e gestione delle gomme. È fantastico, eravamo certi che potesse vincere campionati e diventare un leader”.

Il compagno di squadra Carlos Sainz è un po’ in ombra rispetto a Charles, però l’ingegnere nato a Losanna crede molto anche in lui: “È veloce e sono abbastanza sicuro che possa vincere anche dei campionati”.

Per quanto riguarda il desiderio di vincere il titolo nel 2022, Binotto fa una precisazione importante: “L’obiettivo era diventare competitivi quest’anno, non vincere il campionato. Ovviamente vogliamo provare ad aprire un ciclo, vincendo più mondiali, ma serve tempo. Dobbiamo migliorare per vincere, l’ambizione c’è”.

Il dirigente ferrarista specifica che per questa stagione non era stato prefissato l’obiettivo di conquistare il mondiale, forse manca ancora qualcosa al team per essere vincente. Ma c’è anche la volontà di giocarsela visto che per come si sta evolvendo il campionato c’è la possibilità che Leclerc lotti con Verstappen fino alla fine. Forse i tifosi non saranno entusiasti delle sue parole, però va apprezzata la sincerità di Binotto.