Lutto terribile nel motorsport: ha trovato la morte in pista

Un’altra terribile notizia ha colpito il mondo del motorsport. Per l’ennesima volta il TT dell’Isola di Man piange un’altra vittima.

Non si smette di piangere al TT dell’Isola di Man. La terribile corsa tra i tombini e i marciapiedi non ha risparmiato la sua mano severa dopo il giovane Mark Purslow, deceduto durante le qualifiche della Superbike.

Motorsport, Olivier Lavorel (MemasGP Instagram)
Olivier Lavorel (MemasGP Instagram)

Questa volta è toccato a Olivier Lavorel, 35 anni, in coppia su un sidecar con il pilota, esordiente, Cesar Chanel, attualmente ricoverato all’Aintree Hospital in gravi condizioni. Pure per il francese si trattava della prima esperienza al Mountain Circuit.

Il fatale botto è avvenuto durante il primo giro sul rettilineo noto con il nome di Ago’s Leap, in omaggio alla celebre impennata di Giacomo Agostini sulla MV 500. In quel tratto le velocità sono altissime nonostante gli avvallamenti e le sconnessioni.

Veterani e vincenti nelle serie nazionali i due transalpini non si sono dimostrati abbastanza preparati per sopravvivere allo spietato Tourist Trophy.

Il TT non lascia scampo: tra le gare più pericolose del motorsport

Storicamente la gara britannica è considerata una continua sfida con il destino. Se non ci sono morti o feriti si è fortunati. E in ogni caso anche se ve ne sono lo spettacolo deve continuare. Quest’anno la manifestazione è partita lo scorso 29 maggio e non si fermerà per aclun motivo fino al 10 giugno, data di chiusura.

Anche per questo suo carattere estremo, l’evento è stato bocciato da alcuni dei motociclisti più importanti al mondo.

L’attuale record del circuito, lungo 60,720 km, appartiene a Peter Hickman che lo ha firmato nel 2018 in 16’42”778 a ben 218 Km/h di media. La competizione è aperta non solo ai professionisti, ma altresì a chiunque soddisfi i requisiti. In caso contrario è possibile prendere parte al Manx Grand Prix, sempre sul medesimo tracciato pagando un’iscrizione di 200 sterline.

Normalmente non si paga nulla perché i costi sono coperti dagli sponsor. Tra i rider più celebri ad essersi misurati sulle 60 curve della pista, Giacomo Agostini. Il bergamasco vi ha gareggiato dal 1965 al 1972 trionfandovi ben 10 volte sulla MV Agusta 350 e sulla 500 prima di dire basta. All’epoca, va ricordato, l’appuntamento sull’isola di Man era parte integrante del calendario del motomondiale, ma dal 1977 verrà cancellato proprio per la sua pericolosità.